«Arruolati» a teatro best-seller e grandi film

Al Quirino e al Valle, a giudicare dalle anticipazioni, la nuova stagione sarà come dare forma ai due lati di un’unica medaglia. Nessuna rivalità in campo, né cartelloni di serie A contro cartelloni di serie B, ma una doppia identità artistica ben definita supportata dalla peculiarità dei testi selezionati e dall’estro degli interpreti in scena. Che, tradotto per la platea, significa: qualità e nuova tradizione in scena al Quirino, emozioni in viaggio nel presente sulla scena del Valle. Le linee guida dei nuovi cartelloni, insomma, premono il pedale sull’eccellenza delle proposte e sul rispetto della naturale vocazione delle due sale. Una specie di bollino di qualità, tra cinema e letteratura, che si consolida al Quirino dove il velario si alzerà su Va dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro, seguito da Il laureato cult movie di Mike Nichols con Giuliana De Sio nei panni della cinica Mrs Robinson e I ponti di Madison County con Paola Quattrini e Ray Lovelock. Dopo il gioco teatrale dedicato al tema del doppio, I due gemelli veneziani con Massimo Dapporto, il finale di stagione sarà tutto dedicato a due primedonne: Marlene (Dietrich) testo scritto da Giuseppe Manfridi su misura per Pamela Villoresi e La rosa tatuata di Tennessee Williams con Mariangela D’Abbraccio nel ruolo che regalò l’Oscar alla Magnani.
Il sipario del Valle si alzerà, invece, nel nome della drammaturgia contemporanea e del teatro civile, col ritorno alla regia di Dario Fo Sotto paga! Non si paga, scandalosa commedia scritta dal premio Nobel nel ’74, con Antonio Catania e Marina Massironi. Spazio alla religione, poi, con Glauco Mauri impegnato con Il vangelo secondo Pilato e Stefano Accorsi che vestirà la tonaca del prete sospettato di pedofilia ne Il dubbio regia di Sergio Castellitto. Seguiranno pièce amare di drammatica attualità come La pelle di Curzio Malaparte con Marco Baliani, La caccia monologo ispirato alle Baccanti di Euripide con Luigi Lo Cascio e La badante di Cesare Lievi che, in tema d’immigrazione, offre spunti di riflessione sulle nuove dinamiche familiari e sociali.
Infine una novità. A maggio 2009 l’Eti darà il via a un progetto teso a scoprire il lavoro di una generazione (sommersa e precaria) di talenti, «Teatri del Tempo Presente: dieci progetti per la nuova creatività». All’iniziativa, promossa con un bando rivolto ai teatri stabili, privati, residenze e festival per la selezione e il sostegno di 10 progetti realizzati da giovani tra i 18 e i 35 anni d’età, chiamati a interagire coi grandi vecchi del teatro, hanno risposto in ottanta. I dieci progetti arrivati al traguardo l’anno prossimo saranno di scena al Valle. E non è uno slogan.