Arsenal e Barcellona sui gioielli della Roma

Ancora poche ore e Cristian Chivu dovrebbe firmare col Barcellona per le prossime quattro stagioni. Dopo il colpo Henry il club azulgrana sta accelerando i tempi per trovare un altro difensore centrale, dopo l’infortunio - almeno tre mesi di stop - al capitano Puyol. La stampa spagnola (Marca e As sono diventati la bibbia) è convinta che al massimo mercoledì il club possa annunciare il difensore romeno; alla Roma andranno 12 milioni di euro più l’esterno francese Giuly. Ma Spalletti ha già fatto intendere di preferire soldi, 16-18 milioni o Zambrotta. Dura, durissima.
Si diceva che l’interesse del Barcellona fosse soltanto una scena, un modo per far alzare il prezzo del giocatore e invece «gente come Begiristain (direttore sportivo degli spagnoli), o come Becali (procuratore di Chivu), non si sposta se non c’è un interessamento vero», ha commentato il procuratore Bronzetti. L’agente di mercato tiene a precisare che il Barcellona era sulle tracce del romeno anche prima del grave infortunio di Carles Puyol. «Lo avrebbero preso comunque. Ma abbiamo sempre alternative valide come Heinze del Manchester United. Chivu, però rappresenta la prima scelta».
E l’Inter? A parte che ieri Moratti ha dichiarato «non più indispensabile» Chivu, c’è da dire che in quanto a trattative gli spagnoli preferiscono chiudere al volo, puntano ad avere idee chiare già a giugno sulla nuova rosa a disposizione. La vicenda però non è chiusa. Sulla linea telefonica Milano-Roma sono partite richieste nerazzurre di chiarimento. Tra l’altro dai dirigenti catalani sono arrivati anche pericolosissimi «complimenti» a Daniele De Rossi, che però la Roma ritiene giustamente incedibile.
Altri complimenti arrivano da Londra. È di ieri la notizia, sempre telematica, ma stavolta inglese (il Sunday Mirror), che L’Arsenal avrebbe spedito uno dei suoi dirigenti sulle tracce di Alberto Aquilani. «Alberto nel mirino dei Gunners» titolava il giornale, spiegando ai lettori che Gilles Grimandi, nuovo direttore sportivo dal club londinese, era stato spedito in Olanda sulle tracce del centrocampista italiano dopo averne apprezzato «la visione di gioco e lo spettacolare tiro da lontano» proprio nel 2-2 contro l’Inghilterra. «Tutti i club d’Europa - scrive il Sunday Mirror - hanno spedito i propri emissari a osservare i campionati europei Under 21». E «l’elegante centrocampista» è stato «riconosciuto dall’insieme dei cacciatori di talenti come una delle vere stelle del torneo».
Resta infine il sogno Quagliarella, un giocatore di grande talento che fa della duttilità la sua carta vincente. «Parenti amici e procuratori - ha raccontato l’attaccante ora dell’Udinese ai microfoni di Rete Sport - mi hanno detto che a Roma non si fa altro che parlare di me: è una cosa che mi emoziona non poco. Il gioco di Spalletti è tra i più belli e si addice molto alle mie caratteristiche. Totti? Il sogno di qualsiasi calciatore è giocare con lui, in nazionale e non solo. La prossima settimana parlerò con i dirigenti friulani per il mio contratto. Credo che mi abbiano preso per farmi giocare, ma mai dire mai».