Arte, design e classe entrano in cucina

Quante volte, bevendo vino dai classici calici a stelo, il naso si è bloccato contro il bordo arrotondato del bicchiere e vi siete trovati con buona parte del viso deformata alla vista del commensale che vi sta di fronte? Da sempre sono proprio i piccoli cambiamenti a migliorare gestualità quotidiane così consolidate da essere date per scontate. La piccola rivoluzione è arrivata, ma non giunge dall'estro creativo di un designer, bensì dalla mente di uno chef giovane e famoso come Davide Oldani, che ha detto basta a questa piccola tortura. È nata «Verre D'O», linea di bicchieri (calice da vino bianco e rosso, flute e tumbler) che lo chef ha voluto per la sua raffinata «trattoria» (così ama chiamare il «D'O» di Cornaredo (via Magenta, 18 San Pietro Olmo, tel. 02.9362209) e che Federico Franchi, titolare di «Schönuber Franchi», si è impegnato a realizzare. La particolarità: parte del bordo dei bicchieri è stata tagliata, così da rendere più comodo il sorseggiare buon vino, e, finalità vera dello chef, consentire di non perdere mai il contatto visivo con i propri compagni di tavola. Funziona davvero, provare per credere.
Ma le piccole rivoluzioni di Davide Oldani erano cominciate già con la linea di piatti disegnati per ospitare al meglio le creazioni dello chef, tra cui «Land», piatto fondo con base obliqua, ideale per consumare pietanze liquide senza doversi improvvisare giocolieri e senza inclinare la fondina. L'obiettivo dichiarato di Oldani è semplificare la gestualità e la ritualità a tavola, creare un nuovo modo di consumare il cibo che ci liberi da alcuni piccoli ma irritanti inconvenienti che sino ad ora sono sembrati inevitabili. Per questo esiste anche Passepartout, posata 3 in 1: cucchiaio, forchetta e coltello diventano un unico oggetto capace di infilzare, raccogliere e rompere il cibo. È pensata appositamente per il cibo che lo chef prepara nelle sue cucine, dosato, ben cotto, «la posata giusta per la nuova cucina italiana, fatta di piccole porzioni facili da raccogliere, di cibi da assaporare, non da inforcare e maltrattare».