ARTE SULLA NEVE

Una nutrita serie di mostre fa da corollario ai Giochi Olimpici
che stanno per inaugurarsi a Torino e in tutto il Piemonte. Accanto
alla grande rassegna «Metropolis-La città nell’immaginario
delle avanguardie» (opere di Boccioni, Kirchner, Léger, Severini)
aperta alla Galleria d’Arte Moderna, al Castello di Rivoli,
la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e la stessa Gam
propongono «T1-La sindrome di Pantagruel» con 75 giovani artisti
provenienti da tutto il mondo. Arte contemporanea ispirata
ai concetti informatori dei Giochi anche al Forte di Exilles in Val
di Susa nella rassegna «The five rings» e installazioni «en plein air»
al Sestriere e a Sauze d’Oulx in due mostre dal tema invernale:
«The snow show» e «Fuori pista». Le opere d’arte esposte
al Sestriere sono destinate a sciogliersi con la primavera perché sono
realizzate con neve e ghiaccio. Sul fronte storico, segnaliamo
la mostra «Corti e città» alla Palazzina della Promotrice che
documenta la vita culturale del Ducato di Savoia nel Quattrocento,
mentre l’arte figurativa è rappresentata dall’esposizione all’Archivio
di Stato di settanta tele dell’austriaco Alfons Walde. Un «pittore
della neve» di tendenze espressioniste, finora poco conosciuto
in Italia. Un po’ distante da Torino, a Palazzo Guidobono di Tortona,
la rassegna dedicata al «pointilliste» Angelo Barabino (1883-1950).