Arthur Conan Doyle a caccia di balene fra i ghiacci del Polo

Il 28 febbraio del 1880, la baleniera Hope salpa da Edimburgo. A bordo, come medico, c'è lo studente Arthur Conan Doyle. Fino a fine spedizione, l'11 agosto, tiene un diario (finora inedito) in cui prende nota, anche con disegni, del clima, delle creature marine incontrate, dei libri che legge, delle sfide di pugilato, del mal di mare (che non soffre), del ghiaccio (in cui si tuffa per sbaglio più volte...) e della rotta. E del «bottino», fra cui 3600 foche e due balene. Si impegna tanto, che l'anno dopo il capitano gli offre il doppio per tornare a caccia nell'Artico (rifiuterà).

Eleonora Barbieri