Le arti magiche del Sol Levante

«Il Giappone a Milano», un ciclo ideato dall’Amministrazione comunale e appoggiato dalle istituzioni giapponesi in Italia che si è aperto e si conclude con la mostra a Palazzo Reale «Giappone, potere e splendore 1568-1868». Gallerie e antiquari per la prima volta hanno voluto offrire al capoluogo lombardo la mostra «collettiva», «Passione Giappone», sei mostre di arte nipponica in grado di valorizzare una cultura che si sta sempre più diffondendo in Europa. A tagliare il nastro inaugurale è stato il Console Generale del Giappone, Hiroshi Azuma che ha presentato l’itinerario milanese con i responsabili degli enti sostenitori. L’evento che coinvolge anche gallerie inglesi fino al 22 dicembre, si propone di diventare un appuntamento tematico che vedrà allinearsi oltre ai sei nomi di quest’anno, altri di portata internazionale per potere diventare oggetto di interesse per l’Expo. Chi più di Honoré de Balzac si può citare per quella passione maniacale che porta a studiare e ammirare una filosofia, un’arte, una letteratura, così vicina e contemporaneamente così lontana da noi; in pittura un esempio non può che essere Monet che si ispirava per i suoi dipinti con foto e incisioni al Giappone.
La Galliavola di via Borgogna 9, con «Geniale sintesi. Storia e cultura del Giappone nell’arte dei Netsuke», mostra un intero mondo, maestoso e ricco di sfaccettature, raccontato con raffinata minuzia nei piccoli e nei raccolti «netsuke»; un’arte geniale che raccoglie la grandezza del creato in un caleidoscopico universo di minuscole sculture. I soggetti dai vari temi rappresentano storie e leggende, tradizioni mai sopite e semplici attimi di vita quotidiana. Un teatro di personaggi, di una collezione personale, affiancano onro, ojime e lacche, un corredo culturale frutto di una ricerca storico e stilistica di straordinario interesse.
Giuseppe Piva di via San Damiano 2 la mostra «Di ferro e di oro. Arte giapponesi tra armature e paramenti» ripercorre cinque secoli di opere spaziando dalle lacche decorative, «maki-e» fino ai paramenti, alle spade e alle armature dei samurai di alto rango. Mentre l’esposizione «Natura e poesia» da Helena Markus di via Finocchiaro Aprile 14, apre l’esposizione con la citazione di un noto poeta: «Ah, che meraviglia sulle verdi, tenere foglie la luce del sole» (Bashò) rimanda a simboli artistici e letterari.