Gli articoli spediti via e-mail ai parlamentari

Da due giorni nella casella di posta elettronica di tutti i deputi e senatori arriva una rassegna stampa particolare: il Movimento per la vita ligure ha inviato loro l’inchiesta del Giornale sui consultori genovesi e gli articoli che ne sono nati. «Abbiamo davvero a cuore che leggiate il Giornale, perché non comprendiamo come mai di fronte all’evidenza nessuno si sia messo in contatto con il direttore Mario Giordano o con il direttore genovese Massimiliano Lussana per reagire all'inchiesta della giornalista Stefania Antonetti con l'articolo dal titolo “Addio al bimbo in 900 secondi”. E così vi alleghiamo la pagina in questione - scrive Eraldo Giangherotti - Ci auguriamo che la risposta all'emergenza aborto non sia la diffusione della pillola abortiva Ru486, come sembra accadere. Il ricatto di accettare una modifica della legge 194 per renderla più attenta alla maternità sociale ma al prezzo di legalizzare la Ru486, costata 16 morti, non aiuta la donna». A Ciangherotti risponde Pier Franco Quaglieni, presidente del Centro Pannunzio. «Le sue argomentazioni non meritano di essere prese in considerazione perché partono da degli a priori fideistici non dimostrabili. Non una parola viene spesa a tutela della donna e della su dignità». Il gruppo radicale Adele Faccio, invece, protesta perché «è rimasto un solo medico a praticare aborti al San Martino, le donne devono aspettare tre settimane, così non si garantisce un servizio sanitario».