Gli artigiani che fecero le barricate

Chi ha fatto il Risorgimento? La risposta a questo interrogativo è, per gran parte della storiografia, piuttosto pacifica. Il Risorgimento fu fatto essenzialmente da un’élite illuminata, acculturata, patriottica, in buona misura conservatrice e coinvolse limitatamente i ceti più umili, in particolare le masse contadine: che non si può dire fossero austriacanti nell’intimo - del resto poco sapevano di politica, avevano altro a cui pensare - ma che erano fortemente influenzate dalla maggioranza del clero e dalla maggioranza dei grandi proprietari terrieri, loro sì devoti a Vienna e al proconsole di Vienna, il vecchio e onesto maresciallo Radetzky. Un militare, questi, di sicuro non progressista, ma alla sua maniera affezionato a Milano: e innamorato d’una milanese. Giuditta Meregalli, che gli preparava gli gnocchi di cui era ghiotto, e che in quelle tumultuose vicende insurrezionali finì ostaggio dei rivoltosi.
Un particolare, nell’epilogo sconsolato della prima guerra d’indipendenza, starebbe a indicare che le Cinque Giornate non si distaccarono molto da questo schema. (...)