Artigiano in fiera, tremila espositori sfidano la crisi

In migliaia ieri hanno affollato i padiglioni sotto la vele di Fuksas per l’apertura della quattordicesima edizione dell’Artigiano in fiera, la Campionaria mondiale dell’artigianato organizzata da Ge.Fi, Gestione Fiere in collaborazione con regione Lombardia, con il patrocinio del Comune e della provincia di Milano, e promossa da Casartigiani e Confartigianato. «Il salone prenatalizio più frequentato del mondo» lo definisce con una punta di orgoglio l’amministratore delegato di Fiera Milano, Enrico Pazzali.
Con cinque continenti e 106 paesi rappresentati da 3mila espositori su 140mila metri quadrati la fiera, che lo scorso anno ha totalizzato ben 3 milioni visitatori in nove giorni, si classifica come un appuntamento imperdibile dello shopping natalizio. Dalle maschere del laboratorio della Scala ai tamburi senegalesi, dai liutai di Cremona ai sigari cubani, dolci egiziani e formaggi francesi, passeggiando tra le grandi aree Italia, Europa e Paesi del mondo sarà possibile fare il giro del pianeta. Oltre ad acquistare prelibatezze provenienti da ogni angolo del mondo, fino al 13 dicembre a Rho Pero è possibile assaggiare i cibi tipici nei 54 ristoranti. «L’esclamazione che più si sente dalla gente negli stand è “che bello” - dichiara soddisfatto Enrico Intiglietta, presidente di Ge.Fi -. Chiunque è colpito dove protagonista è innanzitutto il cuore dell’uomo, ognuno riconosce una corrispondenza con il proprio».
Per rendere ancora più piacevole la visita all’Artigiano in fiera gli organizzatori hanno allestito al padiglione 5 «il Mondo di Magica compagnia» un’area dedicata ai bambini con laboratori, giochi e baby club. Le neomamme, invece, troveranno alla Nursery Humana tutto l’occorrente per cambiare i loro bimbi e prendersi una pausa.
Non solo shopping però, la manifestazione offre l’occasione anche per conoscere usi e costumi antichi come il mercato delle Gaite, via di mezzo tra le antiche corporazioni delle arti e le contrade tipiche di Bevagna, nel Perugino. Ogni anno a giugno viene allestito il mercato medioevale dove si riproducono le antiche tecniche di lavorazione dei prodotti artigianali locali, che si possono ammirare anche alla fiera. Lavorazioni dal vivo anche nei padiglioni esteri con la distillazione del whisky o la realizzazione del Mandala, l’universo di sabbia dei monaci buddisti. «Di artigianato si parla troppo poco» secondo il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, «e noi vogliamo sempre di più sostenerlo concretamente - afferma -. L’artigianato in Lombardia resiste e dimostra di avere un ruolo significativo nella ripresa: molte imprese hanno deciso di non ricorrere al licenziamento, ma di adattarsi e innovarsi a partire da una concezione del lavoro antica e oggi avanzatissima».
Anche la città di Milano partecipa alla fiera con uno stand di 200 mq (Padiglione 4): un punto di informazione turistica condito da un angolo happy hour e da tanti artisti come Paola e Chiara (oggi alle 17), i Cantamilano (domani e dopo), Sugarfree e Zero assoluto. Musica anche alla piazza della Provincia di Milano con il trio jazz di Paolo Tomelleri (domani, ore 18,30 e 20), musica country e baltica.
La fiera, raggiungibile con il metrò (fermata Rho Pero) e il passante ferroviario è aperta fino a domenica prossima (fino a martedì e sabato e domenica dalle 10 alle 18.30, dalle 15 alle 22.30 da mercoledì a venerdì).