«Artissima», meno gallerie ma più mercato

Artissima 14, fiera di arte contemporanea, si è conclusa ieri con la presenza di circa 43.500 visitatori, a Torino negli spazi del Lingotto Fiere. Questa edizione era attesa al varco per la presenza del nuovo direttore, il 36enne romano Andrea Bellini, e per le polemiche che avevano seguito la decisione del medesimo di ridurre il numero di gallerie espositrici, passate dalle 172 dello scorso anno a 131.
Ma piccolo è bello, ha deciso Bellini e ha puntato sulla qualità. Artissima è una fiera decisamente contemporanea, con un occhio di riguardo alle nuove generazioni di collezionisti, pronti ad investire sugli artisti del futuro. La decurtazione di gallerie non è stata indolore, e prima dell’apertura i malumori si sono sprecati. Imperterrito Bellini prosegue per la propria strada: «L’anno venturo vorrei ridurre ulteriormente il numero, in modo da avere 110 gallerie». Il nuovo direttore ha proposto un programma culturale includendo due vere e proprie mostre, e ha continuato: «Tutto è andato al di là delle aspettative, il problema non è solo mettere in piedi una fiera interessante, si devono innescare altri meccanismi e fino all’ultimo non lo sai. Siamo riusciti a galvanizzare i galleristi, il pubblico, i collezionisti; le vendite sono state ottime sia per gli italiani che gli stranieri, alcuni già il primo giorno avevano venduto tutto lo stand, addirittura la galleria Moti Hasson di New York, ha venduto anche la prossima mostra in galleria!». «Ho dovuto rilanciare dopo i risultati scadenti dell’anno scorso - ha ripreso il nuovo direttore - ed era l’unica cosa che mi interessava. Cos’ha fatto lievitare la fiera? Sapere che era la direzione giusta: un mercato non bulimico come quello italiano ha bisogno di concentrarsi sulla qualità senza spreco di energie. Andremo a collocarci tra le tre o quattro fiere internazionali più interessanti».
Il Premio «Illy Present Future» di diecimila euro è andato a Patricia Esquivias, venezuelana della galleria Silverman di San Francisco, il premio «Guido Carbone», in memoria del gallerista torinese e riservato alle gallerie New Entries, è stato assegnato a Fruit and Flower Deli di New York e gli italiani ConiglioViola vincitori di «Concorso Pagine Bianche d’Autore» realizzeranno la copertina di Pagine Bianche.
Sempre di più si notano i risultati di una coesione, o quantomeno di comuni obiettivi da parte delle istituzioni: l’offerta artistica torinese in questo periodo è molto amplia e variegata, e i visitatori di Artissima non hanno mancato di visitare Palazzo Madama o la Reggia di Venaria, incantevole gioiello architettonico che l’allestimento del regista inglese Peter Greenaway rende ancor più intrigante. Piccolo è bello, ma l’unione fa la forza.