Artisti e critici al «Trottoir» per ricordare l’11 settembre

Per non dimenticare. A cinque anni esatti dalla tragedia delle Twin towers, gli artisti milanesi si danno appuntamento questa sera al Trottoir (ore 20), per un dibattito sull’evento che più di tutti ha segnato la storia contemporanea internazionale ma che ha lasciato tracce indelebili anche nel mondo della cultura. Nello storico club di Running Mannarelli, da sempre luogo di mostre e concerti, artisti e critici si confronteranno sugli effetti che l’attentato dell’11 settembre ha sortito sull’estetica di Oriente e Occidente e quindi sulla stessa produzione artistica internazionale. L’incontro sarà coordinato dal critico giornalista Paolo Manazza, di recente autore di un saggio intitolato «Sulle finalità dell’arte dopo l’11 settembre». «Lo sviluppo delle arti - spiega Manazza - è ormai uno strumento politico e filosofico per l’intero pianeta, poiché potrebbe essere in grado di indicare la nuova strada di sviluppo e pacificazione». Il dialogo tra le due anime del mondo, quella orientale e quella occidentale, trova oggi un terreno favorevole in un’arte che utilizza in modo sempre più determinante i moderni mezzi di comunicazione e internet. «Il progresso della tecnologia - dice Manazza - ha permesso di abbattere barriere culturali esistenti da secoli. Anche in questo rapporto conflittuale l’arte ha un compito preciso: quello della pacificazione degli animi».