Artisti e residenti a confronto su Corviale

Sabrina Vedovotto

Non vale sempre il motto «purché se ne parli» o perlomeno non per tutti i casi. Del quartiere Corviale, per esempio, se ne dovrebbe parlare, se non sempre quantomeno spesso, con intenzioni e presupposti positivi. Come questo caso preciso, forse una delle poche occasioni nella quale le polemiche legate a questo lungo edificio lasciano il posto alla cultura, all’arte. È infatti da pochi giorni uscito un libro, edito dalla Bruno Mondadori, dal titolo Osservatorio Nomade. Immaginare Corviale, una sorta di risultato, il frutto delle esperienze di tipo culturale che negli ultimi anni grazie soprattutto alla Fondazione Olivetti, si sono potuto realizzare in questa zona.
Non più nuova ad una politica di riqualificazione, laddove tra il concetto di bello e quello di orrendo si è venuta a creare una intercapedine capace di contenere Corviale appunto. Ed è in questo quartiere di sperimentazione sopra ogni aspettativa, che la fondazione Adriano Olivetti, insieme con il Comune di Roma, ha pensato di realizzare un progetto, «Immaginare Corviale».
Un significativo cambio di rotta rispetto a tutte le altre proposte progettuali volte ogni volta a ricondurre il problema nelle solite e noiose digressioni legate alle strutture fatiscenti, al degrado ambientale. Il progetto, curato dal gruppo Stalker, un collettivo di artisti, ha voluto portare in questa zona lontana dal centro, alcuni artisti, che hanno conosciuto, lavorato, partecipato alle iniziative di Corviale. Non più un osservatorio posto in alto, ma una maniera differente di vedere le cose, percependo lo stesso orizzonte degli oltre seimila abitanti. Non un quartiere border line, ma piuttosto un progetto border line, che ha visto realizzati dei laboratori condominiali, alcuni workshop, un network, insuperabile per la sua straordinarietà, con presupposti e potenzialità al principio quasi incredibili. Di questo progetto, del quale ancora si sentono gli echi dell’entusiasmo, si possono leggere interessanti osservazioni di coloro che nell’idea ci hanno creduto e lavorato assiduamente, e diverse e altrettanto interessanti appunti di filosofi, architetti, storici dell’arte.
Osservatorio Nomade. Immaginare Corviale. Pratiche ed estetiche per la città contemporanea. A cura di Flaminia Gennai Sartori e Bartolomeo Pietromarchi. Bruno Mondadori Editore.