Artisti di strada La fantasia scende in piazza

Valentina Fontana

Di strada sicuramente ne fanno tanta. Vengono da tutto il mondo e scelgono la piazza come unico palcoscenico, la vetrina ideale per mettere in mostra la propria arte.
Già, perché di veri artisti si tratta. Un centinaio fra giocolieri, funamboli, mimi, acrobati, burattinai, clown, fachiri e mangiafuoco. E ancora danzatori di flamenco, rockettari, musicisti folk, ballerini. Tutti in strada fra dieci comuni del Polo della Martesana fino al 10 settembre per la seconda edizione della Martesana in Piazza, il Festival internazionale degli artisti di strada ideato e diretto da Marco Negri dell’Associazione Melarido.
«L’obiettivo è creare un Busker’s Festival lombardo - spiega Negri -. Al di là di qualche piccola manifestazione, a Milano mancava un evento come quello di Ferrara, forse il più importante a livello mondiale. Così abbiamo fatto arrivare professionisti da tutto il mondo, musicisti di grande spessore, artisti che non hanno bisogno di infrastrutture particolari per esprimersi. Semplicemente sfruttano gli ambienti più caratteristici valorizzandoli».
Grande e lunga kermesse quindi fra le piazze, le vie, gli angoli più suggestivi di Brussero, Carugate, Cassano D'Adda, Gorgonzola, Liscate, Melzo, Pioltello, Rodano, Vignate e Vimodrone.
«Ogni sera gruppi di artisti diversi animano le vie dei comuni con performance, concerti, improvvisazioni», continua Negri. Per questo il percorso non si programma, lo spettatore sceglie come muoversi fra canti popolari russi, giochi di prestigio, repertori di musica pop e bluesy, equilibrismi e acrobazie.
Così l’«irriverente e sbruffone» direttore di circo Otto Panzer si presenta contemporaneamente come l’uomo più forte del mondo, l’equilibrista, il prestigiatore, il clown, coinvolgendo il pubblico nel suo show. Così il mimo iraniano Saeed Fekri calamita gli spettatori coniugando i numeri classici di Marcel Marceau, di Chaplin e di Totò. Lo stesso per il giocoliere tedesco Jochen Wenz, - famoso a Zelig in versione cabarettista - e per il funambolo Andrea Loreni con lo spettacolo L’odalisca sul cavo tra musica dal vivo e trasformismo.
E ancora musica antica, classica e popolare con l’orchestra italiana Scaramuzzini, il polistrumentismo del duo inglese Slider e dell’eclettico musicista statunitense Claudio Montuori, la musica comica e demenziale dei Mahw, i quattro giovani musicisti tedeschi in grado di mescolare stili e generi con grande abilità passando in pochi secondi dalla musica pop araba al metal, dalla meditativa indiana alla techno, dallo speed folk russo al funk, dal rythm’n’blues all’hip-hop non tralasciando lo ska, il raggae e la dark wave.
Nuove sensazioni arrivano invece dalla musica tentacolare degli Ochtopus: «Cibo, musica e divertimento, ci può essere accostamento più felice?»
Lasciamo la risposta ai numeri. «L’anno scorso abbiamo stimato 200mila persone - chiosa Negri -. Per questa seconda edizione della Martesana in Piazza ne aspettiamo 250mila».
L’obiettivo rimane la consacrazione nazionale.