ARTURO BRACHETTI

Torna dal 25 ottobre al Teatro degli Arcimboldi, «L’Uomo dai mille volti» di Arturo Brachetti, spettacolo ricco di sorprese, campione di incassi e presenze della stagione teatrale 2006/2007.
Brachetti è un concentrato di energia: sul palco prendono vita ottanta personaggi in 100 minuti, grazie a cambi di costume alla velocità della luce, in uno spettacolo indubbiamente impegnativo per chi lo interpreta «si tratta delle mie due ore di aerobica giornaliera», spiega Brachetti. «Alcuni costumi poi pesano 25 chili». Il tutto condito da humor, musica e magia. «Ma non si tratta solo di trasformismo e giochi di prestigio - ci tiene a precisare il trasformista - ma di inserire tutto questo nella cornice di una storia, in un vero e proprio gioco drammaturgico».
La storia, infatti, racconta il ritorno di Arturo, nel solaio della propria infanzia; lo svuoterà per liberarlo, ma mentre si appresta a farlo, si imbatte nella scatola dei giochi, colma di oggetti che innescano la fantasia e ricordano attimi vissuti. Ci sono un po’ tutti, dai pupazzi come Pinocchio ai personaggi del cinema come Liza Minnelli e Charlie Chaplin, e un grande tributo al mondo di Fellini. E c’è anche una voce (Sandra Mondaini), quella della madre, che «esce» da una borsa rossa, e che, una volta vuoto il solaio, svelerà la morale dello spettacolo. «Per essere vivi per davvero, a qualunque età, bisogna avere un cuore da bambini. Cosa che io, in una sorta di sindrome da Peter Pan, vivo un po’ come uno psicodramma», ironizza Brachetti. «La normalità in fondo non esiste. Per fortuna siamo tutti diversi, e ognuno è speciale per qualcosa che lo contraddistingue».
Da ex bambino timido, classe 1957, che al pallone preferiva i giochi e i libri di magia, Brachetti ha studiato e appreso l’arte del trasformismo, «attraverso i giochi di prestigio e il trasformismo sono uscito da quella “scatolina” in cui molti timidi si vanno a rifugiare». Oggi, l’attore trasformista più famoso nel mondo, che possiede circa 350 costumi «li guardo come se sfogliassi un diario, ogni costume mi ricorda un periodo della mia vita», rivela, e un tour che lo porterà anche in Corea, è un artista che non si ferma mai, neanche quando scende dal palco. Ha infatti firmato la direzione artistica di «Peter Pan» con musiche di Edoardo Bennato, secondo posto per incassi assoluti della scorsa stagione teatrale nella categoria Musical, consulente artistico di un altro spettacolo che è stato salutato da un successo di pubblico e di incassi, “È permesso?” di Enrico Montesano, oltre a essere abitualmente il regista di tutti gli spettacoli teatrali di Aldo, Giovanni e Giacomo. Ma non solo; a novembre infatti uscirà il suo libro Uno, Arturo, Centomila - Vita, magie e salti mortali dell'uomo dai mille volti, pubblicato da Rizzoli.
Il tutto, senza smettere mai di sognare. «Quando hai realizzato un sogno, ciò che desideravi più di tutto, devi guardare oltre e sognare ancora. Così ora sogno Londra e Broadway».
Dal 25 ottobre al 10 novembre
Teatro degli Arcimboldi, viale dell’Innovazione 1 Informazioni: www.teatroarcimboldi.org tel. 02 64 11 42 212 - 02 64 11 42 214
Lunedì - Venerdì: dalle 12.00 alle 18.00
-Prezzi: da 16,50 a 55 euro www.ticketone.it
www.brachetti.com