Arval, quando l’autonoleggio è ecocompatibile

Promuovere una cultura dell’ecocompatibilità tramite l’autonoleggio. Questa la filosofia di Arval, la società specializzata nel noleggio a lungo termine del gruppo Bnp Paribas, che ha chiuso il 2006 con 100mila veicoli gestiti (più 8,5% sul 2005), un totale di 39.053 nuove immatricolazioni (più 52,8%) e un fatturato che sfiora quota 750 milioni (più 16%). Quella della sostenibilità ambientale è un’area su cui Arval sta investendo molto sia in termini di comunicazione sia di tecnologie. Lo scorso anno aveva promosso l'iniziativa «Lombardia Verde», patrocinata dal Comune di Milano, per contribuire a ridurre l’inquinamento nell’area metropolitana tramite la sostituzione con veicoli commerciali Euro4 in noleggio a lungo termine. Altra iniziativa di Arval è stata la pubblicazione, a novembre, dell’opuscolo «Management del rischio stradale. Fate la vostra autodiagnosi», una piccola guida per i responsabili di flotta delle aziende clienti su come diminuire le probabilità del rischio negli spostamenti di lavoro, attuando una serie di misure correttive nella gestione del parco auto.
«Per creare cultura bastano anche piccole iniziative - afferma Paolo Carrozza, responsabile marketing di Arval - come la nostra decisione di proporre nelle nuove offerte di noleggio a lungo termine solo modelli con il filtro attivo antiparticolato, in grado di ridurre quasi a zero le emissioni nocive nell'aria. Abbiamo studiato attente politiche di pricing, per coniugare imperativi di sostenibilità, esigenze di libertà negli spostamenti e nella mobilità (senza necessità di attuare i blocchi del traffico), comportamenti ecocompatibili ed esigenze economiche delle aziende clienti».