Arval, strategie per allargare il business

Una Fiat Panda al top con 200 euro al mese, polizza inclusa

Diego Luigi Marin

Una volta a buon fine, l’Opa di Bnp Paribas su Bnl le porterà in dote l’uso di una rete di oltre 800 sportelli, moltiplicando così punti vendita e presenza sul territorio. Per Arval, società che appartiene al gruppo transalpino e che primeggia nel mercato nostrano del noleggio a lungo termine e della gestione di flotte aziendali, è un’attesa impegnata con un robusto aumento di capitale e, soprattutto, un attivismo che l’ha portata prima ad assicurarsi un ordine di Consip di 1.200 mezzi e poi ad aggiudicarsi un lotto di 10.156 veicoli della fornitura a Poste Italiane: messi in fila, 40 km di auto e furgoni, per una commessa da 138 milioni.
Paolo Carrozza, marketing manager di Arval, spiega: «Abbiamo adeguato il capitale sociale a un’attività che richiede ingenti risorse economiche, e, in particolare, ai forti obiettivi di crescita prefissati. Oggi finanziamo già una flotta di veicoli per un valore di un miliardo e ci stiamo preparando a sostenere una domanda assai elevata da parte di medie e piccole aziende. Al riguardo, stiamo investendo sia sulla struttura commerciale e di marketing che sui canali di vendita indiretti». Nel 2005 la società, che conta 600 dipendenti, un parco gestito di oltre 90mila veicoli, 15 filiali e una rete di 13mila officine convenzionate, ha segnato un giro d’affari di circa 650 milioni. «I risultati finanziari sono da record, tant’è che abbiamo contribuito per il 60% al business in Europa. I mezzi immatricolati ammontano a circa 25mila unità, un livello analogo a quello dell’anno precedente in ragione delle migliaia di contratti che le imprese hanno preferito prolungare. Abbiamo chiuso, peraltro, con nuovi importanti clienti come Accenture e Vodafone, e abbiamo lanciato, a fine anno, il progetto Lombardia Verde per incentivare il rinnovo dei veicoli commerciali più vecchi sostituendoli con mezzi ecocompatibili a noleggio». Un progetto condotto con il sostegno del Comune di Milano e che si inquadra nella più ampia iniziativa, in tema di responsabilità d'impresa sociale e ambientale, battezzata Ecopolis: un prototipo di città sostenibile, trampolino di lancio per soluzioni di mobilità non inquinanti. «L’obiettivo da raggiungere - precisa Corazza - è l’impatto zero. Anche bilanciando le emissioni di Co2 dei veicoli con interventi di riforestazione. E poi, una campagna di sensibilizzazione destinata a illustrare le prerogative del noleggio». Un impegno ulteriore anche per il call center di Arval, che la società sta peraltro rinfoltendo per gestire i contatti commerciali generati attraverso il web. Internet e telefono si combinano in Arval Direct, che si dedica alla clientela che impiega fino a 5 vetture, con informazioni, configurazione dei veicoli e preventivi.
«I canali usati per rivolgerci al mercato formato da Pmi, artigiani e professionisti - prosegue Corazza - oltre agli sportelli delle aziende del gruppo, comprendono la rete di Banca Mediolanum, che vanta 5mila promotori finanziari. Si sta ragionando se collaborare anche con altri soggetti, come la società di credito al consumo Findomestic, con cui agire sui concessionari auto e pure sui privati». I quali, insieme ai titolari di partita Iva, sono il target di nuovi prodotti a pacchetto in corso di approntamento. «Con un canone mensile di 200 euro è possibile noleggiare una Panda al migliore livello di allestimento, assicurazione e manutenzione comprese: è interessante per la categoria delle imprese individuali, così come per il tecnico dell’assistenza che si muove in città, ed è anche il prodotto del futuro per i privati». A cominciare dalla famiglia che ha bisogno di una seconda auto: la vettura, al termine dei canonici 36 mesi, può essere sostituita, evitando così anche il problema di dover piazzare l’usato. Obiettivo è trasformare il noleggio a lungo termine in un prodotto di massa.