Ascoli, il marito di Melania di nuovo dai pm

Ancora indagini sul corpo della vittima. Gli inquirenti convocano
Parolisi che, questa volta, potrebbe presentarsi con un avvocato e ai
giudici risponde "anch’io ho domande da fare"

Potrebbe essere questione di ore l’audizione di Salvatore Parolisi, il caporal maggiore dell’esercito di stanza ad Ascoli marito di Melania Rea, che sarà riascoltato per chiarire punti oscuri della sua ricostruzione dei fatti e altre incongruenze. Fino ad oggi Parolisi non ha preso materialmente contatto con gli investigatori, ma ha fatto solo sapere attraverso gli organi di stampa di essere pronto a dare risposte e «a fare domande». Non si sa se il militare si presenterà con un avvocato. Tecnicamente non è indagato, e verrà sentito per assumere «sommarie informazioni testimoniali», quindi potrà scegliere se avvalersi o meno di un legale. Giorni fa si era ipotizzato che l’interrogatorio potesse essere fissato dopo i funerali di Melania (inizialmente fissati per il 26 aprile a Somma Vesuviana, paese di origine della donna, poi rinviato dai magistrati), ma i tempi si sono invece nettamente accorciati. La salma è ancora a disposizione delle autorità, perchè sono necessari altri esami, ma già questo fine settimana, al massimo la prossima, i resti della donna saranno restituiti ai familiari per le esequie.

Nel frattempo continuano ad emergere indiscrezioni sulla vicenda. Come per esempio il fatto che Parolisi avsse due telefoni cellulari. È attraverso il traffico telefonico delle due utenze che gli investigatori avrebbero messo un punto fermo sulla relazione extraconiugale dell’uomo, liquidata da Parolisi come una storia chiusa ma che in realtà proseguiva ormai da due anni. A confermare la profondità e la costanza del rapporto è stata la stessa amante, Francesca, 27 anni, caporale all’ottavo Reggimento lancieri di Montebello. Relazione di cui era al corrente Melania, che per ben due volte aveva telefonato alla giovane per dirle di lasciare perdere il marito. Ma, a quanto pare, i due continuavano a frequentarsi e si erano sentiti anche di recente. Anzi, Parolisi avrebbe anche promesso a Francesca che si sarebbe separato dalla Rea.

La ragazza è stata interrogata a Lecce - dove si trova adesso per un corso di specializzazione - per 11 ore dagli investigatori. Ma la soldatessa, oltre a spiegare il suo legame forte con il caporalmaggiore, non ha fornito, sembra, altri indizi utili alle indagini. E pare certo che lei, il 18 aprile, giorno in cui Melania è scomparsa e forse è stata anche uccisa, fosse in caserma a Roma.

Parolisi, sempre stando a indiscrezioni non confermate, si sarebbe sentito il primo maggio con Francesca e le avrebbe chiesto di non parlare al cellulare ma di chiamarlo in una cabina telefonica. Ieri, riguardo alle ipotesi che si susseguono sullo scomodo triangolo amoroso, ha parlato anche il fratello di Melania, Michele, al programma La vita in diretta. Dicendo che la sorella non voleva lasciare Salvatore. Michele ha ribadito che Melania sembrava tranquilla, non ossessionata dall’idea del tradimento, e d’altra parte «era una ragazza che non si teneva niente».