Ascoltando Smetana


Quando su Praga piove il giallo e l’oro
dell’autunno decrepito e il fogliame
risplende come un mare di lucerne,
quando una fredda luce bagna i tronchi
dei castagni che annusano la nebbia,
gelide lame di malinconia
mi trafiggono il cuore e tremo e piango.

Una solenne musica straziante
scorre come un corteo d’urne e di spade,
ma dopo frecce e raggere di lampi
cadenti come le scaglie d’un drago,
come un balsamo d’erbe la musica
s’addolcisce nel fioco gocciolìo
del fiume sul cristallo della luna.