Ascolti boom: Antonella batte Bonolis, ma è un gioco di squadra

Seconda serata sopra i 10 milioni di spettatori, superato anche il Festivcal record di Bonolis dello scorso anno

Quindi, è ufficiale: il Festival della Clerici è un successo. Anche la seconda serata di mercoledì ha avuto un ampio gradimento da parte del pubblico: 10 milioni 164mila spettatori con uno share del 43,87. Un risultato eccezionale se si considera che ha superato i dati della serata corrispondente del Sanremo di Bonolis che era arrivato al 42,62 per cento e di molti punti quello di Baudo di due anni fa. Certo, si deve notare che le altre reti, di qualunque emittente, hanno deciso di non provare a fare nemmeno concorrenza: Canale 5 ha addirittura tolto Zelig martedì e non manderà in onda Io canto sabato (l’anno scorso Amici e i Cesaroni non vennero cancellati). Però esiste anche il telecomando e se uno non gradisce lo spettacolo, può pure spegnere. Invece in tantissimi sono rimasti sintonizzati su Raiuno mostrando di gradire le burrose passeggiate della Clerici sul palco strizzata in quei vestitoni e pure le canzoni in gara.

A chi in conferenza stampa le ha chiesto che effetto le fa superare addirittura Bonolis, l’eroe di Sanremo, colui che ha salvato il Festival dal fallimento, lei risponde pacifica: «Nessuna rivalità con Paolo, è un amico, tra noi c’è un grande rapporto d’amicizia. E poi lavoriamo tutti nella stessa squadra». In effetti, dietro questo successo va notato il cordone ombelicale che lo lega a quello dell’anno passato. Lo show della Clerici è la naturale continuazione di quello di Bonolis, anzi il consolidamento del lavoro cominciato dallo showman per restaurare il Festival e realizzato con la stessa squadra: il direttore artistico Gianmarco Mazzi, quasi tutto il gruppo di autori e il potente manager Lucio Presta in grado di muovere sapientemente i suoi artisti tra le due aziende Rai e Mediaset. Non per nulla Bonolis, nella serata d’apertura, è apparso sul palco per primo per passare poi il testimone alla sua amica e collega di squadra Antonella. E lei lo ha raccolto mantenendo lo stesso regolamento, la stessa impostazione, ma rendendo la kermesse un po’ più popular, vicino al suo modo di essere spontaneo e al suo sapore casalingo. Chissà che l’anno prossimo non tocchi a qualcun altro della stessa squadra o di una squadra amica...
LR