Ascolti boom Dieci milioni di italiani premiano Forrest Gump Antonella

CACHET La Rai giura di averla pagata 350mila euro, Lele Mora parla invece di 850mila

Anche la serata dedicata alla festa della musica italiana ha incollato su Raiuno ben dieci milioni di italiani. Una conferma di come il Festival della Clerici sia da archiviare come un grande successo. Il 46 per cento degli spettatori che giovedì guardavano la Tv ha scelto di risentire la voce di Nilla Pizzi e dei grandi della musica italiana, da Elisa a Bennato. L’anno scorso, nella serata corrispondente, ci furono 700mila spettatori in meno ma uno share più alto (il 47 per cento) perché lo show era un po’ più lungo. In ogni caso, sempre senza nulla togliere al valore dello spettacolo in sé, anche giovedì la concorrenza ha spianato la strada al Festival: su Canale 5 è andata una fiction in replica che ha fatto poco più dell'8 per cento (un terzo di quanto deve fare la rete in prime time). Ora l’ammiraglia Mediaset dovrà pedalare parecchio per recuperare i punti persi in questa settimana, mandando in onda per prima cosa le puntate di Zelig e Io canto cancellate. Ma questa è un’altra storia. Restando a Sanremo, l’unica concorrenza alla kermesse è venuta all’interno della Rai da Annozero che ha realizzato il 14 per cento di share richiamando su Raidue gli affamati di politica. A questo punto c’è solo da chiedersi come mai la Clerici, strizzata in abiti improbabili e senza cimentarsi in performance particolari, sia riuscita a catturare così tanta attenzione. C’è chi si lancia in analisi complicate sulla situazione socio-politica italiana e sulle capacità di Antonella di rasserenare gli italiani e chi la battezza la Forrest Gump in gonnella (genio inconsapevole). Lei risponde che, semplicemente, «la gente mi apprezza perché capisce che io sono così vera, spontanea». Tanto spontanea da non provare alcun imbarazzo a parlare del suo seno strabordante: «Io ci provo in tutte le maniere a non farlo scappar fuori, ma che ci posso fare se è fatto così? Mi sono dovuta persino far cucire il reggiseno all’abito...».
LR