Asili aperti ai clandestini? La Moratti pronta a fare ricorso

Dopo che il tribunale ha dato ragione a una mamma marocchina, il sindaco rassicura la Cdl: «Continuiamo a opporci»

Avanti col ricorso, nessuna retromarcia. Appena rientrata dalla missione a New York, il sindaco Letizia Moratti ha rassicurato la sua maggioranza, già in fibrillazione dopo le aperture dell’assessore all’Educazione Mariolina Moioli sull’accesso dei bambini clandestini alle materne comunali. I casi dei figli di irregolari saranno presi in carico, come sempre, dai servizi sociali che per le situazioni di bisogno hanno sempre trovato un posto all’asilo anche a chi è senza permesso di soggiorno. Ma le liste d’attesa sono riservate a residenti e stranieri regolari, e Palazzo Marino non transige. Dunque: avanti col ricorso contro l’ordinanza del tribunale che lunedì ha dato ragione a una mamma marocchina irregolare che chiedeva di accogliere la figlia alla materna. Nelle motivazioni il giudice Claudio Marangoni ha fatto riferimento all’«abituale dimora» della bambina nel territorio comunale. Ragion per cui, l’assessore Moioli due giorni fa in commissione aveva spiegato ai consiglieri che quasi certamente la circolare sarebbe stata corretta, dando la possibilità a chi è in grado di dimostrare quel requisito - praticamente, quasi tutti i bimbi irregolari - di iscriversi all’asilo. Apriti cielo della maggioranza, che ha chiesto di tenere la linea dura. Nessun cedimento, hanno preteso compatte Forza Italia, An e Lega: «Visto che è diventata una battaglia di principio, sul principio noi abbiamo ragione e non transigiamo: avanti col ricorso».
Ma la Moratti, ieri, ha dato rassicurazioni che vanno proprio in questa direzione. Palazzo Marino recepirà l’ordinanza del tribunale, perché in attesa del giudizio finale è da intendersi immediatamente esecutiva (l’udienza sulla causa è rinviata al 15 maggio), ma di fatto già aveva accolto la richiesta della donna, che infatti ha un appuntamento fissato con gli operatori per il 18 febbraio. Ma il Comune attraverso i propri legali presenterà subito ricorso e la circolare sulle iscrizioni - contestata nei giorni scorsi anche da Cei, Caritas e Cgil, mentre il ministro all’Istruzione Giuseppe Fioroni il mese scorso ha addirittura tagliato i fondi agli asili comunali - dovrebbe rimanere immutata.
«Soddisfatto» il capogruppo della Lega Matteo Salvini. «É sacrosanto che si vada avanti con il ricorso, perché siamo convinti che ci darà ragione - concorda il capogruppo di An Carlo Fidanza -. Prendiamo atto con soddisfazione dell’intendimento della giunta e ci impegniamo, una volta al governo, a sciogliere definitivamente questo nodo». «La nostra linea - afferma Giulio Gallera, capogruppo di Fi - era e resta quella del ricorso».