Asili aperti d’estate: il sindacato fa i picchetti e sfida il Comune

Palazzo Marino garantisce il servizio per tutto luglio: «Le educatrici precarie lavoreranno solo in caso di defezioni improvvise»

Tutti a «scuola» questa mattina. Gli asili saranno aperti con le loro educatrici pronte ad accogliere i 10mila bimbi milanesi rimasti in città. «Il servizio sarà garantito nei centri estivi - assicurano dal Comune - in 65 nido e in 72 materne, dal centro alla periferia. A garantirlo ci saranno 515 educatrici di ruolo dei nido e 622 delle scuole dell’infanzia per un totale di 1100 volontarie, mentre saranno circa 1000 a garantire il servizio nella seconda metà di luglio, dato il numero inferiore di iscrizioni».
Crisi rientrata dunque? In parte, se dal Comune, infatti, assicurano con certezza che, in caso di defezioni all’ultimo momento si ricorrerà a lavoratrici precarie, da parte dei sindacati si ribadisce l’appuntamento per questa mattina in via Borsieri per l’assemblea che durerà tutto il giorno. «Il clima è più disteso - ammette Nicola De Vita, segretario provinciale Cils per la funzione pubblica - il Comune ci ha convocato per mercoledì alle 10 per discutere dell’incentivo. Ancora per oggi il servizio funzionerà a singhiozzo - avverte - da domani, forse, le cose cambieranno. Siamo contenti che riprendano le trattative, ma bisogna vedere che cosa ci offre Palazzo Marino, per ora rimaniamo in assemblea».
«Ci saranno solo due o tre educatrici per almeno 80 bambini ogni scuola: così non si potrà lavorare e le scuole rimarranno chiuse» è l’allarme lanciato da Laura Frigerio, dell’associazione genitori Chiedoasilo -. Il Comune, nonostante l’iniziativa della commissione, non ha offerto nessuna alternativa e non si prende responsabilità. E così i genitori troveranno le scuole chiuse perché per ragioni di sicurezza non potranno accogliere i bambini». «Domani sarà il caos - prevede con pessimismo Adriano Sgrò, della Cgil funzione pubblica - e lo sarebbe anche se le educatrici si presentassero al lavoro. Infatti a quanto sappiamo non sono ancora state attrezzate le strutture per ospitare i bambini, non è ancora stato preparato nulla».
L’assessore alla Salute Gianpaolo Landi di Chiavenna, che ieri ha ricevuto le educatrici, in sostituzione della collega alla Scuola e famiglia Mariolina Moioli, assente per motivi di salute: «Spero che si possa trovare una mediazione - ha commentato - in considerazione dell’impegno dell’amministrazione per mercoledì».
Polemica l’opposizione nonostante sembra che si stia raggiungendo una soluzione: «Solo oggi pomeriggio - dichiara il capogruppo del Pd Pierfrancesco Majorino - mentre era in corso una seduta di consiglio in cui nuove critiche e accuse sono state mosse alla Giunta per i servizi dell’infanzia - è giunta la convocazione per il tavolo delle trattative sull’apertura dei centri estivi in luglio, fissata per il 2 luglio, peccato che, se la convocazione fosse arrivata giovedì scorso, come chiesto dal consiglio comunale con voto unanime, domani (cioè oggi, ndr) asili e scuole materne avrebbero potuto funzionare regolarmente».
L’ultima parola spetta a palazzo Marino che fuga così ogni dubbio alle mamme in ansia: «Portate i vostri bimbi all’asilo dove troveranno le educatrici ad accolglierli».