Asili: educatrici in trincea, bimbi a casa

Una giornata di passione quella di ieri, per tutti. Per le famiglie di 10mila bambini, che hanno dovuto fare i salti mortali tra lavoro, asili funzionanti a metà, amici e vicini di casa, per i sindacati impegnati per un’intera giornata in un braccio di ferro estenuante e frustrante, concluso con un nulla di fatto. Una concertazione, interrotta e poi ripresa, durata quattordici ore, dalle 10 del mattino a mezzanotte. Via Bergognone il luogo dello scontro tra Palazzo Marino, rappresentato da Carmela Madaffari, direttrice centrale del settore Famiglia e scuola e le sigle sindacali. Fuori, sotto il sole, trecento educatrici ad attendere un verdetto che, a notte fonda, è slittato forse a oggi, mentre altre 150 erano riunite in assemblea in via Borsieri.
In mattinata si era espresso anche il sindaco: «Mi spiace molto perché noi stiamo applicando una sentenza della corte di cassazione, è un obbligo (...)