Asili nel caos, per aprirli arriva la polizia

Centri estivi in tilt, famiglie nel panico e bufera a Palazzo Marino, questo il quadro della prima giornata di apertura estiva dei nido e delle materne. Ieri mattina i genitori hanno trovato delle pessime sorprese ai cancelli degli istituti comunali: alcuni erano chiusi (6 su 138), alcuni erano in servizio parziale (46), mente i restanti hanno garantito il servizio. In totale su 9477 bimbi iscritti solo la metà - 4618 - sono potuti entrare. Così come le educatrici: solo la metà si sono presentate al lavoro.
Per oggi Palazzo Marino garantisce il servizio pieno, grazie alle lavoratrici precarie che ieri sono state chiamate in servizio. Continua invece la protesta delle insegnanti che si riuniranno in assemblea fino a venerdì. «Chiediamo la conferma del contratto dello scorso anno - dicono dalla Cgil - con la copertura dei centri estivi affidata alle volontarie e alle educatrici precarie». Rifondazione chiede le dimissioni dell’assessore Scuola e famiglia Mariolina Moioli.