Asili nido, boom d’iscritti 5mila richieste in 4 giorni

Ancora irrisolto il problema per i figli dei clandestini: entro lunedì Palazzo Marino risponderà al ministro Fioroni

Tempo quasi scaduto. Il 9 gennaio il ministro all’Istruzione Giuseppe Fioroni aveva dato l’ultimatum al Comune: o, entro dieci giorni, modifica la circolare e ammette negli asili comunali anche i figli di clandestini, o il governo toglie la parità alle strutture di Palazzo Marino, che significa niente più fondi (8 milioni di euro all’anno) a Milano. Entro domani Palazzo Marino dovrebbe spedire la replica, «stiamo compilando la nota per rispondere al ministro Fioroni», ha confermato due giorni fa il sindaco Letizia Moratti, ma è possibile che la lettera non arrivi sul tavolo del ministro prima di lunedì.
Polemiche (soprattutto politiche) a parte, le famiglie milanesi si sono già precipitate a iscrivere i bimbi alla materna. Da lunedì scorso è iniziata la raccolta delle domande ed è stato subito boom: nonostante ci sia tempo fino al 29 febbraio per sbrigare la pratica, nelle prime 24 ore l’assessorato all’Infanzia del Comune ha ricevuto un terzo delle 8-9mila iscrizioni previste in base al calcolo delle nascite e i dati forniti dall’Anagrafe. Per la prima volta la domanda per la scuola d’infanzia si può presentare anche on line, ma alcune mamme riferiscono che è più complicato, perché bisogna essere in possesso del codice Pin, o del codice contribuente (riportato sul retro di avvisi di pagamento o di cartelle esattoriali del Comune) oppure della Carta regionale dei servizi (e del relativo Pin). Fatto sta che fino a ieri solo 195 bambini sono stati iscritti attraverso il sito internet (www.comune.milano.it) e 11 famiglie hanno avvisato che faranno la prenoteranno on line. Il mezzo preferito rimane il call center: contattando il numero verde 800.27.27.09 (attivo dalle 9 alle 19, tranne la domenica) viene fissato dall’operatore un appuntamento per compilare la scheda presso il Polo di iscrizione di zona. Fino a ieri, il call center ha ricevuto 5.250 chiamate, durante le quali sono state portate a termine 4.831 prenotazioni.
Le scuole d’infanzia comunali sono 170, i bimbi che le frequentano più di 21mila e di questi 4.737 sono stranieri. Si scioglierà tra domani e lunedì dunque il nodo dei figli di clandestini. Secondo la circolare «nel mirino», chi non è in possesso del permesso - o non dimostra di aver presentato la richiesta - entro il 29 febbraio non può iscrivere i figli.