Asili nido: più tasse meno servizi

Da oggi e fino al 3 maggio sono aperte le iscrizioni agli asili nido per il nuovo anno scolastico. Il Comune ha indetto il bando per tutti i bambini nati dal 19 gennaio 2005 e per quelli che nasceranno entro il 31 marzo 2007. Sei le preferenze accordate ai genitori, che potranno indicare nella stessa domanda; selezionando sia i nidi comunali che quelli convenzionati presenti nel municipio prescelto. Quest’anno, infatti, la scelta potrà ricadere anche sugli istituti privati. C’è un problema: le tasse aumenteranno a dismisura. Il processo di privatizzazione previsto dalla giunta Veltroni sta creando guai seri. Il frutto di un accordo, quello tra le organizzazioni Cgil Cisl e Uil e il Campidoglio, che è destinato a peggiorare «una situazione a dir poco drammatica». Sono le parole di Fabrizio Santori, capogruppo di Alleanza Nazionale al XVI municipio. «È preoccupante - prosegue Santori - la privatizzazione degli asili nido voluta dalla giunta Veltroni. Normalmente il rapporto tra educatrice e bambini è di 1 a 6 ma dal prossimo anno non sarà più così per questo scellerato atteggiamento della giunta Veltroni che ridurrà la presenza delle educatrici nei nidi. Verranno penalizzati i servizi scolastici essenziali con un inasprimento che graverà direttamente sulla cura dell’alimentazione, dell’igiene di ogni singolo bambino». Secondo quanto riferisce l’assessore capitolino alla Scuola, Maria Coscia: «Il Comune gestisce la più grande rete di asili nido pubblici, 178 strutture con altissimi standard qualitativi». A questo punto vorremmo capire come si possono gestire così tante strutture che vantano standard elevati senza il personale educativo. Lo stesso Santori afferma che i docenti e i lavoratori del Comune «hanno subito forti riduzioni già dai primi mesi del 2007. L’eliminazione dell’insegnante di sostegno e del servizio pubblico ai diversamente abili, l’assoluta non chiarezza sull’invio di personale educativo supplente e la scelta di esternalizzazione delle figure di ausiliari e cuochi a favore della società Multiservizi e di cooperative contro le volontà effettive dei lavoratori del Comune di Roma, getteranno nel caos la gestione degli asili nido pubblici della Capitale». Tirando le somme, molti dei servizi fondamentali saranno esternalizzati; dall’assistenza ai disabili alla gestione dei servizi educativi.