Asili nido con pochi posti e troppo costosi: eccessivi 11mila euro all’anno per bambino

Costano troppo e offrono poco. La Corte dei Conti della Liguria ha effettuato un’indagine in 39 asili nido di 23 comuni liguri considerando aspetti come l’offerta del servizio rispetto alla domanda, il livello di raggiungimento degli standard qualitativi disposti dalla legge, l’economicità delle gestioni. L’indagine è sfociata in una relazione coordinata dai magistrati contabili Andrea Russo e Silvio Ronci che si sono pronunciati sull’attività degli asili nido comunali gestiti direttamente o affidati a privati mediante convenzioni.
E non sono emersi dati confortanti. In primo luogo, infatti, soprattutto rispetto alla disponibilità di posti (va precisato che viene considerato il triennio dal 2003 al 2006) l’offerta è carente e molti comuni non sono stati in grado di far fronte nemmeno al 10 per cento della domanda potenziale calcolata considerando il numero dei bambini iscritti all’anagrafe di età tra 0 e 3 anni. In ogni caso neppure sulle richieste effettive i Comuni sono stati in grado di dare una risposta soddisfacente.
«Circa la qualità del servizio - si legge nella nota della magistratura contabile - è risultato innanzi tutto che più del 50 per cento dei comuni non ha dato completa attuazione alle norme sull’organizzazione e controllo della gestione del servizio previste dalla legge regionale». Inoltre soltanto poco più delle metà degli asili esaminati sono risultati situati in immobili rispondenti a tutti gli standard di dimensioni fissate dalla norativa vigente. L’orario di apertura giornaliero è risultato oscillare tra le 8 e le 11 ore, in molti casi l’informazione delle famiglie è risultata insufficiente. Non da ultimo l’aspetto economico: il costo medio per ogni bambino è risultato di 11 mila euro all’anno (ma costano di più gli asili gestiti direttamente dai Comuni di quelli dati in gestione).
Spesa considerata eccessiva, e sulle quali i Comuni sono stati chiamati a fare verifiche. Anche perché il dato regionale rilevato dall’indagine Ista del 2004, spiegano ancora alla Corte dei Conti, parla di un costo unitario di 8.644 euro per bambino e non certo di 11 mila euro.