«Asili, non vogliamo lezioni da Fioroni»

La Moratti: «Incredibile la sua interferenza: non accetteremo clandestini»

«Un’interferenza incomprensibile». Il sindaco replica duramente alla decisione del ministro Fioroni di revocare parità e fondi agli asili comunali. «Non sono scuole dell’obbligo - ricorda - la politica non può imporre regole». Già, «il nostro è un servizio di supplenza allo Stato: abbiamo 170 asili e non ci sono liste d’attesa, le materne statali sono solo 22». Il ministro «ci chiede di discriminare i bimbi milanesi e i figli di immigrati regolari a favore dei clandestini». Si augura che «ci ripensi, noi come sempre siamo disponibili a sederci a un tavolo tecnico, ma non ci piegheremo a una politica che favorisce l’illegalità». Anche il presidente della Provincia Penati, critica Fioroni: «La soluzione si trova col dialogo, non coi diktat». La Cgil invece lo difende e Rifondazione organizza un «girotondo» in piazza Scala. L’assessore Moioli; «La mia priorità assoluta è non penalizzare i cittadini. Da Fioroni un ultimatum prepotente, ma gli si ritorcerà contro».