Asili: stranieri iscritti subito, gli italiani no

Orari da rispettare, documenti da presentare e tasse da pagare. Normale amministrazione se si pensa che bisogna iscrivere il proprio bambino alla scuola materna. Nulla di strano dunque. Se però le difficoltà aumentano, qualche dubbio è lecito. Perché uno strano gioco del destino gioca a favore della signora Myriam Sputtin e a sfavore di una giovane donna genovese. La prima è una clandestina ucraina, senza identità certa e comprovata e senza permesso di soggiorno scaduto. L'altra è una regolare lavoratrice, cittadina italiana con residenza a Genova. L'inghippo dov'è? È uno soltanto.
Alla giovane ucraina è bastata una telefonata per sistemare il proprio bambino (...)