La Asl per disabili di via Frugoni «off limits» per gli handicappati

Roberta Bottino

Per una persona disabile spostarsi con facilità e autonomamente è difficile, ma quando le si mettono i bastoni fra le ruote complicandole ulteriormente la vita, è ancora più scandaloso. Mezzi pubblici sprovvisti di apposite pedane, marciapiedi senza scivoli, uffici pubblici non attrezzati, ma verrebbe logico pensare che per lo meno l'Azienda Sanitaria Locale di via Frugoni sia perfettamente in regola per venire incontro alle esigenze dei suoi pazienti. È inevitabile crederlo dal momento che sulla porta d'ingresso si legge: «Asl per disabili, anziani e mutilati». Se non sono attrezzati loro, che quotidianamente aprono gli sportelli proprio alle persone portatrici di handicap, chi dovrebbe esserlo? Invece no.
Pare un' amara barzelletta, ma la Asl di via Frugoni per disabili, anziani e mutilati è peggio di tutte le altre. Non appena si apre il portone d'ingresso, eccole lì: le scale. Belle, in marmo bianco, con ringhiera in ferro, peccato però che siano una quindicina di scalini sprovvisti di una pedana per disabili. Parrebbe quasi un chiaro divieto «di salita» nei confronti di chi si trova in carrozzina, di chi cammina a fatica con le stampelle, di anziani con problemi cardiaci o circolatori. «È scandaloso», dice una signora. «Ormai è da tantissimi anni che è così», le fa eco un signore. «È assurdo che un'azienda sanitaria locale non sia preparata ad accogliere noi disabili», tuona un ragazzo. Il professor Ernesto Palummeri, responsabile del settore anziani della Asl di via Frugoni, è consapevole del grave problema. «Sono dei difetti strutturali - dice -. Io sono arrivato a dirigere il dipartimento di assistenza anziani tre anni fa e la prima lettera che avevo scritto all'azienda era di fare notare questa carenza, questo ostacolo. Tra l'altro lì, non c'è soltanto il nucleo anziani, ma anche il nucleo territoriale dei disabili». Lo sanno bene coloro che si recano alla Asl di via Frugoni e che devono volenti o nolenti farsi forza per salire quegli insormontabili scalini. Si arriva al punto che il personale a volte svolge le pratiche in strada. E nessuno fa niente per risolvere il problema.