Asl e ospedali Cure ai clandestini: la Regione spende 42 milioni ogni anno

I clandestini hanno diritto a cure sanitarie gratuite, e con la garanzia di non essere segnalati. Lo ha stabilito una legge approvata al tempo del primo governo Prodi. Una legge che ogni anno corrisponde in Lombardia a 42 milioni e 551mila euro. Per circa tre quinti, ben 26,3 milioni di euro, corrisposta dal ministero dell’Interno e per i restanti 16,3 milioni dal Pirellone. Dai dati diffusi dall’assessorato regionale alla Sanità emerge che in Lombardia nel corso del 2007 gli extracomunitari che ne hanno usufruito sono un numero particolarmente elevato. Ben 14.910 i clandestini ricoverati negli ospedali, per una spesa complessiva di oltre 37 milioni e 49mila euro di cui 13,7 milioni pagati dalla Regione e 23,4 dal ministero. E con una spesa pro-capite molto alta anche per ciascun degente, pari a ben 2.285 euro. Mentre per le visite in ambulatorio sono stati spesi in tutto 5 milioni e 502mila euro (2,6 dalla Regione e 2,9 del ministero). Il costo totale dei ricoveri passa invece dai 35 milioni e 376mila euro nel 2005, ai 38 milioni e 747mila nel 2006, assestandosi a 37 milioni l’anno scorso. Un dato che si spiega soprattutto con il fatto che, dal gennaio 2007, i romeni non sono più considerati extracomunitari in quanto il loro Paese è entrato a far parte dell’Ue.