Asl protetta da «gorilla» e porte blindate

A pensar male si fa peccato ma non si sbaglia, diceva Giulio Andreotti. Luigi Morgillo il capogruppo di Forza Italia in Regione, da «vecchio democristiano» come spesso ama definirsi, ne ha fatto una massima di vita. Così, quando ha visto che la Asl 5 s’è dotata di una guardia privata affinché vigili sugli uffici s’è detto delle due l’una: o questo è uno spreco nella «sempre (al) verde» sanità ligure, oppure qui gatta ci cova. Che i massimi dirigenti abbiano deciso di assumere una guardia del corpo perché già prevedono di fare scelte così impopolari da mettere a repentaglio la propria incolumità fisica? La domanda compare su un’interpellanza che Morgillo e il collega di Forza italia Matteo Rosso hanno presentato al presidente della Regione Claudio Burlando e all’assessore alla Sanità Claudio Montaldo.
Il problema, scrivono, è che in tempi di vacche magre ci sono altre spese che in quel della Spezia stonano con «la politica di razionalizzazione della spesa sanitaria che la Asl 5 sta attuando». Che dire per esempio del fatto che i nuovi uffici dirigenziali dell’azienda sanitaria locale sono stati forniti di ascensore dedicato e di porte blindate? «A Burlando e Montaldo domandiamo se sia accettabile che la direzione aziendale si sia dotata di uffici confortevoli con tanto di ascensore ad hoc e di vigilanza privata a fronte dei tagli e dei ridimensionamenti di molti servizi» spiegano i due consiglieri azzurri. Di più, la domanda è: era devvaro necessario separare fisicamente la direzione della Asl 5 dal resto dell’apparato tecnici amministrativo? E soprattutto: ristrutturazione e arredamento dei nuovi locali della direzione quanto sono costati?
Quale che sia la risposta, ci deve essere un motivo, ecco, se tanti primari della Asl 5 hanno rassegnato le dimissioni per andare a prestare servizio altrove.