«Asl, vanno eliminate le liste di attesa»

Aspira l’aria della folla che riempie il Mazdapalace: «Sono questi gli spinelli che fuma il presidente del Consiglio...». Diecimila persone sedute nel palazzetto ascoltano Silvio Berlusconi che apre la campagna elettorale. Per il premier sono cori da stadio. Lui guarda Roberto Formigoni seduto in prima fila, vola sulla sanità e scherza: «Signor presidente della Lombardia, lei è e sarà costretto a eliminare le liste di attesa delle Asl». Berlusconi spiega che ai primi punti del programma c’è l’eliminazione delle liste d’attesa. «Già fatto» sussurra Formigoni a Sandro Bondi, seduto accanto a lui. Fin qui i fatti, ma dietro le parole di Berlusconi c’è subito chi vede uno stop alla candidatura di Formigoni al Senato, ipotesi alla quale il presidente della Lombardia lavora da tempo. Ipotesi smentita dal portavoce del governatore. In prima fila c’è Letizia Moratti, candidata della Cdl a sindaco, e Berlusconi, dal palco, le regala una frase di buon auspicio che è anche un omaggio al primo cittadino uscente: «Lo prevedo facilmente, sarà un ottimo erede di Albertini».