Asma: le nuove linee guida per sconfiggerla

Da domani il congresso a Terni

Donatella Palmieri

La Federasma, la federazione italiana delle associazioni di sostegno ai malati asmatici a allergici, ha presentato ieri il congresso che si terrà a Terni da domani a sabato 17 giugno. Si tratta di un aggiornamento delle linee guida targate «Global Initiative for Asthma» per medici e pazienti con l’obiettivo di sconfiggere l’asma.
«Sono almeno cinque milioni gli italiani colpiti da questa malattia respiratoria - ha spiegato Mariadelaide Franchi, presidentessa onoraria di Federasma - che ogni anno uccide 1.500 connazionali e costringe al ricovero in ospedale 25 mila persone».
«Per fortuna, anche grazie al nostro intervento - ha aggiunto Filippo Tesi, presidente di Federasma - siamo riusciti a far inserire nel nuovo piano sanitario nazionale del 2006-2008 anche l’asma e le malattie respiratorie nell’elenco delle grandi patologie, accanto ai tumori, alle malattie cardiovascolari e al diabete.
Nel corso del convegno gli specialisti intervenuti hanno ricordato come secondo lo studio Aire (l’ultimo pubblicato nel 2000), in Italia l’asma non è mai gestita secondo le linee guida della Global Initiative for Asthma (Gina), nonostante la disponibilità delle terapie efficaci. Infatti un’alta percentuale di pazienti, sperimenta un peggioramento della malattia con sintomi debilitanti. «Anche perché - ha spiegato Pierluigi Paggiaro, docente di malattie dell’apparato respiratorio all’università di Pisa - molto spesso ai pazienti vengono prescritti farmaci sbagliati».
Quindi gli errori di diagnosi, la difficile aderenza alle terapie dei malati e la mancata presa di coscienza della situazione da parte dei medici si traducono in costi socio economici, oltre che sanitari rilevanti. «Molto importante è anche dire ai malati - ha continuato Paggiaro - che i farmaci oggi a disposizione rispetto al passato, sono efficaci a bassi dosaggi e privi di effetti collaterali. Ma perché si raggiungano gli effetti desiderati è necessario aderire alle terapie. Per questa ragione è fondamentale la stretta collaborazione tra medico di medicina generale, specialista e paziente e fornire un piano educativo che preveda l’informazione sulla malattia e sulla sua gestione». Inoltre tra breve in ogni studio del medico di medicina generale si troverà un opuscolo con all’interno un test. Cinque semplici domande con altrettante possibili risposte e relativo punteggio, per scoprire se chi ha l’asma è riuscito a tenere sotto controllo la malattia. I risultati, ha consigliato Federasma che ha realizzato il test insieme alla Simer (Società italiana di medicina respiratoria) devono essere letti anche dal medico per verificare insieme la situazione personale e eventualmente intervenire.