Aspettando Mickelson il Volvo Master saluta tutti premiando Kjeldsen

Il danese vince in Spagna, Karlsson re dell'European Tour. Dubai nuova Mecca del circuito. Phil: &quot;Nel 2010 arrivo&quot;. Una vittoria che il piccolo danese ha conquistato costruendola già dalla prima giornata quando<br />

Soren Kjeldsen, 33enne danese, è entrato nel novero dei grandi giocatori di prima grandezza, vincendo in quel di Valderrama, a Sotogrande, in Spagna, il Volvo Masters, torneo che chiude la stagione agonistica europea con ai nastri di partenza soltanto i migliori 60 dell’anno sportivo.
Una vittoria che il piccolo danese ha conquistato costruendola già dalla prima giornata quando, con un giro in 65 colpi, è riuscito a dominare uno dei campi più belli ma anche più impegnativi del circuito, non solo europeo.
È stato un Volvo Masters - il 21° - dai molti risvolti. Prima di tutto meteorologici, con la seconda giornata sospesa quando ancora i migliori non erano scesi in campo e con una corsa e lotta poi contro gli elementi per recuperare il tempo perduto - anche nel terzo giro - e portare a termine le 72 buche in piena tabella oraria, alle «cinco de la tarde» di domenica. Un torneo giocato dai migliori giocatori del Tour con impegno, ma anche con tanta nostalgia dichiarata, perché l’ultimo di una lunga e gloriosa serie che chiude i battenti per dare spazio alle nuove politiche economiche golfistiche che già da questa settimana vedono al via il nuovo Tour che ormai si chiamerà «The Race to Dubai» dopo l’accordo dell’European Tour con la LeisureCorp degli Emirati, che sposta buona parte del tour verso i lidi medio ed estremo orientali, nuove frontiere degli interessi di sviluppo anche da parte degli sponsor.
Dubai attrae anche qualche campione. Il mancino Phil Mickelson, ad esempio, numero due al mondo, ha addirittura fatto due conti e, vista l’era del dollaro debole, l’ha buttata là: «Nel 2010 potrei lasciare il circuito americano e giocare nell’European Tour», ha dichiarato.
Torniamo a bomba. Kjeldsen ha vinto e ha convinto dal primo all’ultimo colpo e malgrado sia questa solo la sua seconda vittoria in carriera tutti sono stati concordi nel riconoscere che l’ha ampiamente meritata. I suoi maggiori antagonisti? Un Sergio Garcia che dopo la vittoria di settimana scorsa nel Castello Masters è tornato il Sergio dei momenti migliori: divertente, aggressivo, grande ed inventivo. Lee Westwood, che poteva terminare un’ottima stagione finalmente con una vittoria che gli avrebbe anche regalato la palma di numero uno europeo. Onore questo che è andato invece, e meritatamente allo «svedesone» Robert Karlsson come vi racconta con la sua sagace penna l’amico Gabriele Villa. Per il titolo di miglior giocatore dell’anno c’era in corsa anche Padraig Harrington ma l’irlandese, ormai pago delle due vittorie ottenute nel Grande Slam, non è mai stato in corsa per superare Karlsson che, pur non giocando al meglio, aveva un vantaggio che metteva al riparo il suo ambito titolo.
Un Volvo Masters infine che ha confermato quanto il 23enne tedesco Martin Kaymer abbia tutte le carte in regola per entrare ben presto nel novero dei grandi, e non solo a livello europeo. Alle spalle di Kjeldsen dunque, Kaymer, distaccato di due colpi, insieme all’ottimo Anthony Wall. Garcia è terminato 4° insieme a Lee Westwood.
Grande giro finale del nostro Molinari che in 66 colpi ha siglato il secondo miglior punteggio del torneo giungendo 20° ma perdendo qualche posizione nell’ordine di merito europeo finale. Comunque il suo 24° posto nell’ordine di merito lo premia sin d’ora ammettendolo di diritto al prossimo Open Championship di Turnberry nel luglio 2009. Adios Valderrama, ma speriamo per poco!