Aspettando Pato e Maniche

Che il 2008 sia l’anno del Papero, tutti in casa Milan ne sono convinti. Perché Alexandre Rodrigues da Silva, meglio conosciuto come Pato (appunto «papero» in italiano) scalpita per vestire ufficialmente il rossonero, magari dal prossimo 13 febbraio quando i campioni del mondo incontreranno il Napoli a San Siro (e faranno fare alla coppa Intercontinentale il tanto atteso giro del campo per essere osannata dai tifosi). Qualche problemino burocratico però esiste. Venerdì 4 gennaio il Milan depositerà in Lega il contratto del giovane brasiliano e la nostra federazione chiederà contestualmente a quella brasiliana il transfert per permettergli di giocare in Italia. Pato invece, in Brasile, dovrà aspettare lunedì 7 gennaio per l’apertura degli uffici della federazione brasiliana che, si augurano in via Turati, avrà già ricevuto la documentazione dall’Italia comprendente il contratto di lavoro col Milan. Il giorno dopo Pato si presenterà al consolato italiano di Porto Alegre per il visto sul passaporto e il permesso di soggiorno.
Se tutto andrà più veloce della luce, nella serata stessa il Papero potrebbe partire per Milano e incrociare a Malpensa la mattina successiva i compagni in arrivo dal Dubai. E poi tutti a Milanello ad allenarsi. È un sottile gioco ad incastro, dove tutti i tasselli devono combaciare al momento giusto per l’obiettivo finale: far giocare Pato contro il Napoli il 13 gennaio. L’ottimismo è solo di facciata tra i funzionari della federcalcio e lo stesso Galliani, che seguirà personalmente le diverse tappe della pratica.
Ma sull’altra sponda del Naviglio, in casa Inter, non stanno certo con le mani in mano. Il summit sul mercato si terrà martedì 8 tra Branca, Oriali e Mancini (con Moratti in attesa di riaprire il portafoglio). I tanti infortunati preoccupano e quindi un centrocampista arriverà senz’altro. Il maggiore indiziato è il 30enne portoghese Maniche, un peperino che ha fatto saltare i nervi perfino al tecnico dell’Atletico Madrid, il pacifico Aguirre. Un carattere da prendere con le pinze, perché Maniche, dal Porto, alla Dinamo Mosca, al Chelsea e ora all’Atletico, ha lasciato un pessimo ricordo. Grande intelligenza calcistica, fisicamente forte, ottimo interditore, pronto a rilaciare l’azione offensiva, Maniche è sponsorizzato da Figo che, a fine stagione, potrebbe continuare a giocare negli Usa, a sentire la stampa portoghese.
Da parte sua invece Mancini punta sul brasiliano-europeo Elano, 26 anni, titolare nella Seleçao, un Vieira integro, grandi qualità tecniche, uno che può ricoprire almeno tre ruoli a centrocampo, vede la porta, ha un buon tiro e la grande capacità di fare gruppo nello spogliatoio. Per cederlo il Manchester City ha chiesto 12 milioni, ma il Mancio conta sull’amicizia con Eriksson per avere uno sconto. Anche perché Elano può essere utile nell’immediato ma anche per il futuro.