Aspettando il treno che non c’è

Ferruccio Repetti

L’odissea ha inizio a Rossiglione, anche se la signora Anna, utente abituale del trasporto ferroviario lungo la tratta Acqui-Genova Brignole, quando arriva di buon mattino nella stazione di casa non s’immagina di sicuro cosa l’aspetta. Di sciopero hanno parlato, molto sommessamente, il giorno prima, radio, televisione e giornali - anche il Giornale, naturalmente -, ma pare che sia una faccenda che riguarda solo un sindacato minoritario dei macchinisti: al massimo, quattro ore di stop della metropolitana. Queste le notizie ufficiali, nel momento in cui Anna sale sul treno. Ha lasciato a casa la figlia di pochi mesi, affidata a una baby sitter di fiducia, il tempo è bello, il convoglio parte in orario, lei ha trovato posto comodo nello scompartimento, cosa vuoi di più? Solo che, durante il viaggio, anzi quasi alla fine, uno dei passeggeri fa fuggivamente cenno a un’eventuale astensione dal lavoro dei ferrovieri piemontesi, (...)
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