Aspirante suicida salvato anche se dà il nome sbagliato

Un aspirante suicida è stato salvato dalla tenacia dei carabinieri. Sembrava uno scherzo di cattivo gusto, ma il carabiniere di turno, l’altra notte verso le 2, alla centrale operativa della Compagnia di Ventimiglia ha voluto controllare: un uomo con il proprio cellulare aveva avvertito il 118 di essersi tagliato le vene dei polsi e aveva fornito un nome e indirizzo, al quale sanitari e militari non hanno trovato nessuno. Partendo dal numero utilizzato per la telefonata al 118, l'operatore  è risalito all'intestatario, ottenendone il nome corretto, e poi all'indirizzo giusto. In un appartamento in via Isnardi, i militari hanno trovato U.C., 34 anni, sanguinante, molto agitato e deciso a morire. Si era effettivamente tagliato le vene in seguito a un attacco depressivo. Assieme ai sanitari del 118 i carabinieri lo hanno trasportato all'ospedale di Bordighera, dove il giovane è stato curato e ricoverato, fuori pericolo di vita, nel reparto psichiatrico.