Aspirante suicida tiene tutti col fiato sospeso

Stefano Vladovich

Notte movimentata sul litorale romano: un arresto e una decina di feriti in diversi incidenti tra Ostia e Acilia provocati, per la maggior parte, da un bicchiere di troppo. E un giovane di 31 anni, un dipendente aeroportuale, ha tenuto col fiato sospeso per tutta la giornata di ieri polizia, carabinieri e vigili del fuoco. Armato di arco e frecce, si è arrampicato sul terrazzo di casa, in viale del Lido, minacciando di gettarsi dal terzo piano. Un inseguimento al cardiopalmo, infine, fra una pattuglia della polizia municipale e un uomo ubriaco e sconvolto dalla droga, ha seminato il panico lungo la Litoranea. Sono i «pizzardoni» del XIII Gruppo i protagonisti di quest’ultima vicenda, conclusa solo quando gli agenti riescono a bloccare il malvivente. La cronaca: sono le due del mattino di ieri quando Claudio V., 33 anni, viene avvistato sul piazzale Cristoforo Colombo a bordo di una vecchia Lancia Thema blu. Sul tetto un lampeggiante identico a quello in dotazione alle forze dell’ordine. Ma in auto è solo, particolare che insospettisce i vigili urbani. Paletta alla mano, i «motociclisti» del comando «Stefano Calcioli» tentano di fermarlo. Lui, per tutta risposta, spinge l’acceleratore a tavoletta. Gli agenti non ci pensano un solo istante e gli si mettono alle costole. Lungomare Amerigo Vespucci, vecchio Dazio, provinciale Litoranea. Il finto poliziotto non cede, quelli della Municipale nemmeno. Castelporziano, Capocotta, villaggio Tognazzi. Oltre dieci chilometri di terrore per gli automobilisti che assistono alla folle corsa. «Finalmente a Torvaianica siamo riusciti a bloccarlo - raccontano i vigili urbani - e a mettergli le manette. A bordo aveva due lunghi coltelli e un fucile da sub, oltre a bustine di sostanze stupefacenti che abbiamo portato ad analizzare. Si tratta di una persona con numerosi precedenti penali». Positivo all’etilometro, è stato rinchiuso in una cella di sicurezza del comando di via Capo delle Armi e stamattina verrà giudicato per direttissima dal Tribunale di Velletri. Nemmeno cinque ore più tardi e al chilometro 22,200 della via del Mare si sfiora il dramma. Una ragazza di 22 anni, ubriaca e probabilmente assonnata, perde il controllo della sua auto, una Toyota Corolla e si schianta fra il guardrail e un pullman turistico con a bordo 48 persone. Una gita ad Assisi finita all’altezza di Ostia Antica per il gruppo di anziani. Secondo la ricostruzione dei vigili la Toyota, che viaggia in direzione Ostia, sbanda più volte fino a carambolare sulla carreggiata opposta della statale 8. Sopraggiunge il bus: l’autista, 31 anni, cerca di evitare l’impatto. La brusca frenata, fortunatamente, mantiene in assetto il mezzo pesante evitando il disastro. L’auto, colpita sul posteriore, si gira su se stessa fino a fermarsi tra il bus stesso e il guardrail. Nessun ferito. Positiva al controllo del tasso alcolico e al narcotest, la giovane è stata denunciata. Multato anche l’autista: non avrebbe dovuto marciare sulla via del Mare. L’incidente, comunque, ha provocato il blocco della «statale della morte» per due ore. Ancora. Sono le 9.30 di ieri quando un trentunenne, affacciandosi dal terrazzo del suo appartamento, prima minaccia di far saltare la palazzina poi di lanciarsi nel vuoto. Sono momenti di panico per i vicini che lanciano l’allarme. I vigili del fuoco sono costretti a staccare luce e gas all’intero condominio mentre dalla capitale sopraggiunge la squadra con il «carro telo». Le trattative con polizia e carabinieri vanno avanti per ore fino al blitz che risolve l’emergenza.