Asporta utero, ginecologo nei guai

Operò una 50enne asportandole l’utero, senza informarla di possibili cure alternative: questa, in sintesi, l’accusa per la quale il pm Silvia Perrucci, a chiusura di indagini, ha ipotizzato il reato di lesioni volontarie gravissime a carico di un ginecologo. Nel settembre 2004, il medico asportò chirurgicamente l’utero della donna, affetta tra l’altro da cisti di Naboth e tunnel Cluster. Secondo la Procura, il medico eseguì la laparoisterectomia totale senza informare la paziente della possibilità di un trattamento farmacologico alternativo che, secondo i consulenti del pm, poteva essere efficace. La lesione volontaria gravissima è consistita, secondo l’accusa, nella perdita dell’utero, e della capacità di procreare. Inoltre si scoprì che, dopo l’intervento, era stato dimenticato nella ferita un filo per sutura.