Assad: «Non lascio il potere» Osservatori arabi aggrediti

Nega le violenze e punta il dito contro l’Occidente. Bashir Al-Assad si difende dalle accuse. In un discorso alla nazione, trasmesso anche da Al-Jazeera, ribadisce che le violenze nel Paese sono state provocate da un complotto straniero con una «campagna senza precedenti volta a provocare un "collasso psicologico"» di Damasco. Ma il vento sta cambiando e quindi decide di correre ai ripari con un referendum per la nuova costituzione. E proprio mentre le televisioni trasmettevano il discorso, gli scontri con i dissidenti non si sono placati. Il bilancio, provvisorio, è di 25 persone uccise. Tra questi una bimba di meno di un anno, un adolescente di 17 e un soldato disertore. La Lega Araba, ha continuato «non è mai stata con noi e ha permesso la diffusione di notizie false sulle tv satellitari contro di noi».
Immagini che sono state diffuse online dagli attivisti mostrano un gruppo di sostenitori di Assad arrampicarsi su un'automobile bianca della Lega araba a Latakia. Nel video si vedono anche alcuni degli assalitori ballare sul tetto del veicolo.