Assalita da baby gang, sfugge allo stupro

Aggredita in casa da tre adolescenti armati: salvata dal tempestivo arrivo del compagno

Avevano in testa di violentarla. Non sono riusciti solo per l’intervento del convivente. Tre minorenni, a sentire la vittima 16-17 anni al massimo, armati addirittura con una mitraglietta (forse solo una riproduzione), sono entrati in azione l’altra sera a Limbiate. I balordi arrivano in via Baracca su uno scooter. Suonano il campanello, pensano che in casa ci sia solo la vittima, giovane, carina, indifesa.
«Dalla voce ho pensato che si trattasse di un amico del mio convivente». La donna apre, si trova davanti i baby criminali che le puntano la canna dell’arma. I balordi spingono la ragazza a terra, a pancia in giù, ma prima di crollare trova la forza di urlare. Il suo compagno è nell’altro locale dell’appartamento, ritagliato al primo piano di una palazzina ancora da finire. L’uomo, 32 anni, scatta giù dal divano e si precipita nel locale d’ingresso. Davanti agli occhi la scena sconvolgente, la sua donna riversa sul pavimento in preda al panico, i balordi con il volto coperto da calzamaglie, uno imbraccia la micidiale arma come un gangster.
«Ero terrorizzata – racconta con un filo di voce la ventiquattrenne - credo proprio che non siano venuti qua per una rapina. Quando mi hanno sbattuta a terra, ho avuto la sensazione che – la giovane ha una pausa, a ripensare a quei momenti un nodo le stringe la gola - mi volessero usare violenza». Uno stupro, una parola che la donna aggredita preferisce non pronunciare, eppure con il viso ancora provato dalla brutta avventura, lo lascia ben intendere. In ogni caso, gli adolescenti decidono che è meglio battere in ritirata. Escono dalla casa, risalgono sullo scooter e filano via, si immettono sulla nazionale del Giovi e spariscono.
La coppia tira un respiro di sollievo. L’uomo dà l’allarme, avverte la centrale operativa dei carabinieri di Desio. I militari volano in via Baracca, ascoltano il racconto della donna, si fanno riferire ogni indizio, ogni dettaglio che potrebbe metterli sulla pista buona per arrivare alla cattura dei balordi, forse imbottiti di droga.
Le gazzelle pattugliano la zona tutta la notte, cercano di capire chi, poco più che adolescente, può decidere di organizzare un raid così brutale. Intanto la vittima, che da tre mesi aspetta la nascita di un bimbo, è turbata, in preda ad una crisi di nervi. A bordo di un’ambulanza, è trasportata all’ospedale di Garbagnate: i dottori le somministrano alcuni calmanti e dopo un paio d’ore la dimettono.

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