Assalti ai portavalori, presa la banda

Presi i 10 malviventi del colpo del 30 giugno tra Catsl San Pietro e Ozzano nell'Emilia: bottino 3 milioni di euro. Avevano messo di traverso sull'A14 dieci macchina incendiate e rapinato un furgone. Sequestrate anche armi e munizioni da guerra

Bologna - Facevano assalti da film. Mettendo macchine bruciate di traverso sulla carreggiata. Poi svuotavano i portavalori. Colpi miliardari. La polizia, con la squadra mobile di Bologna e lo Sco, ha eseguito fermi e arresti nei confronti di dieci persone considerate responsabili dell'assalto ai furgoni portavalori che il 30 giugno fruttò tre milioni di euro. Le misure restrittive sono state eseguite a Bologna, e a Cerignola (Foggia).

Il colpo Quella sera, sull’autostrada A14, all’altezza del km 34 tra Castel San Pietro e Ozzano nell’Emilia, nel Bolognese, la banda realizzò un colpo spettacolare. Una decina di uomini, mascherati e armati di mitragliatori, diedero fuoco a due auto per bloccare la circolazione, poi diedero l’assalto vero e proprio, sparando decine di colpi contro i portavalori. A disporre le misure sono stati il pm di Bologna Stefano Orsi e il procuratore reggente Silverio Piro, che hanno coordinato le indagini.

Le accuse Gli indagati sono accusati di vari reati, tra cui rapina, strage, tentato omicidio, riciclaggio e ricettazione, porto abusivo di armi e munizioni da guerra. Tra le accuse, anche quella di associazione a delinquere. L’operazione è scattata dopo che a Bologna la mobile ha individuato una casa e due garage, ritenute le basi operative del gruppo con all’interno numerose armi.