Assalto all’Apache, ci siamo Pallotta a salve su De Rossi

L’Inter l’offerta l’ha fatta direttamente al City, Marco Branca ha parlato con il general manager Brian Marwood e in sostanza ha rilanciato di un milione qualunque cifra messa sul piatto da altri. Al City l’Inter va benissimo, a Carlitos Tevez no, ha detto Milan e il suo manager Kia Joorabchian riceve una commessa molto interessante che altrimenti sfumerebbe. L’Inter ufficialmente nega solo di aver parlato di Sneijder e di una sua potenziale cessione, e spiega come missione dovuta per verificare un’opportunità, l’offerta di Branca al City. Ma non ci crede molto perché sa che Carlitos ha speso più di una parola con il Milan. Branca ha raggiunto un solo obiettivo, mettere un po’ di ansia a Galliani che aspettava tranquillo l’ultimo minuto di mercato e lo ha costretto a stringere i tempi e volare a Rio de Janeiro. Il City vuole il cash prima, anzi subito, ma l’unico club pronto a darglielo, il Psg, non è stato neppure preso in considerazione da Tevez. Le nuove condizioni avanzate da Adriano Galliani sono quelle anticipate ieri: il diritto di riscatto diventa obbligo a 23 milioni se Carlitos gioca almeno la metà delle restanti gare del Milan per almeno 45’: «Abbiamo molta fiducia - ha detto Joorabchian-, nel felice esito della trattativa tra Milan e Manchester City». Il City ce la sta mettendo tutta per prendere tempo e far partire un’asta, il Milan attende una risposta entro lunedì ma non è chiaro come cambierebbe la sua strategia nel caso non ricevesse segnali da un club irritato per essere stato scavalcato dal giocatore e dal suo procuratore che hanno preso contatti diretti con l’Ad Galliani. Tevez ha lasciato Rio ed è tornato a Buenos Aires, Galliani è atteso oggi a Milano, Moratti ieri mattina era ad Appiano Gentile, si è incontrato e ha parlato a lungo con Branca ed è girata la voce che gli avrebbe ordinato di restare sul pezzo. Una voce che stride con le dichiarazioni di De Giorgis, agente di Roberto Mancini: «Tevez? Mi risulta l’offerta del Milan, non quella dell’Inter». Collegata a questa trattativa c’è l’operazione Alexandre Pato perché c’è sempre l’offerta del Psg che consentirebbe al Milan di far rientrare parecchi soldi, 25 milioni il cash parigino che tiene in considerazione la fragilità muscolare del papero, il Milan ne chiede almeno 40.
Anche il rinnovo De Rossi resta un argomento caldissimo, l’ultimatum della Roma sarebbe dovuto scadere ieri, invece siamo ancora al punto di partenza ma è arrivato James Pallotta, l’imprenditore statunitense e azionista di maggioranza. Il suo jet privato è atterrato a Ciampino in mattinata, subito coinvolto: «Stiamo lavorando per il rinnovo di De Rossi, non ci sono problemi di soldi e non solo per quanto riguarda De Rossi. Se l’ho incontrato negli Usa? Non sapevo fosse lì. Perché sono venuto a Roma? Per passare un weekend e visitare la città. Tra lunedì e martedì ho altri affari. Tornerò a Boston mercoledì o giovedì». Da queste parti non sono state prese come dichiarazioni tranquillizzanti, questi americani sembrano così lontani dal calcio che inquietano, ma c’è Franco Baldini. Ieri l’incontro con il manager di De Rossi ed ennesima conferma della proposta della Roma che non si sposta dai sei milioni annui di rinnovo. Un’offerta resa volutamente pubblica per mettere il giocatore davanti ai propri tifosi, ora dipende solo da lui la permanenza. Il Manchester City è disposto ad aspettare fino agli ultimi giorni di mercato. «Mancini cerca sempre un grande calciatore - spiega il suo procuratore De Giorgis -, il City ha fatto intendere di non voler spendere tanti soldi a gennaio ma se esistesse la possibilità di arrivare a un big, farebbe un sacrificio economico. Ma se fossi il proprietario della Roma, tenterei fino in fondo, anche fino al 29 giugno, di fargli firmare il rinnovo. Anche perché a gennaio cosa può ricavare da un calciatore, per quanto di alto livello, che va in scadenza? Cinque, sei milioni di euro?».
Alla ripresa del campionato la Roma è in subbuglio, la partenza di Borriello e l’infortunio di Osvaldo con la risonanza magnetica che ha confermato la lesione muscolare di secondo grado e i due mesi di stop, spingono Baldini alla ricerca di una punta. Eppure al momento i segnali sono all’opposto. Scartati Amauri e Iaquinta, Neymar sogno impossibile, Nilmar improvvisamente non è più una pista così calda, restano Floro Flores e Maxi Lopez che non eccitano nessuno. Baldini sta recuperando due giovanissime promesse come Gianluca Caprari, con retromarcia sulla promessa di prestito al Pescara di Zeman, e il rinnovo della comproprietà col Parma di Fabio Borini. Non basterà alla tifoseria, soprattutto se con Daniele De Rossi le cose dovessero finire al City.