Assalto all’iper per conquistare il saldo

Ferruccio Repetti

Calci, pugni, morsi e colpi bassi, anche sotto la cintura. Tutto questo per entrare all’Euronics e procurarsi l’ambito televisore al plasma a un prezzo che più pazzo non si può, nemmeno col sorteggio: 999 euro, per un 42 pollici assolutamente indispensabile, ma appannaggio solo dei primi venti campioni della disciplina olimpica «sconto ricco, mi ci ficco».
È successo l’altro giorno a Taggia, dove in precedenza erano stati distribuiti capillarmente gli avvisi della campagna promossa dal colosso dell’«elettrodomestico di cui non puoi fare a meno». Soprattutto se non ti serve: si va dal gelataio domestico che ti manteca anche il sorbetto al gusto d’aglio (una figata, va molto quest’anno), fino al computer che ti pilota la sonda spaziale «Deep Impact» per il bombardamento delle comete. A prezzi stracciati, ma che dico? A prezzi che «mi voglio rovinare».
All’Euronics sono arrivati tanti, troppi, più agguerriti di quelli che, il giorno prima, avevano assaltato, sempre a Taggia, il supermercato Gs trasformandolo in Fort Apache perché vendeva le cipolle a due centesimi, ma solo per i sette sopravvissuti. Tra gli eroi dell’assalto, i carabinieri hanno riconosciuto molti di quelli che avevano già combattuto la battaglia della Gs. Avevano sulla faccia, orgogliosamente esibiti, i segni delle ferite precedenti, ma in casa, vuoi mettere?, una crenatrice da muratore nuova di stecca e una maxiconfezione di stallatico profumato. Praticamente gratis.