Assalto al blindato, ucciso rapinatore

Un colpo studiato a lungo. «Una rapina che valeva la pena di essere almeno tentata: non ci è stato ancora detto con esattezza quanto denaro trasportasse il furgone portavalori, ma deve essere una bella somma. E i malviventi lo sapevano: avranno pensato che il rischio valeva la candela».
Filosofeggiano i carabinieri della compagnia di Monza che ieri mattina, poco prima delle 9, sono dovuti intervenire davanti alla filiale del Banco di Credito Cooperativo di Carugate, in via Alcide De Gasperi. Dove, almeno tre rapinatori (un quarto complice poteva essere ad attenderli sull’auto che poi ne ha aiutati due a fuggire, ndr) hanno assalito un furgone portavalori della società di vigilanza «Fidelitas» proveniente dalla sede centrale di Bergamo e con a bordo parecchio contante. Ed è proprio così: sarebbe stato il classico «colpo grosso» se fosse riuscito. E invece non solo è fallito, ma uno dei banditi è morto al San Raffaele, mentre il vigilantes che ha sparato il colpo mortale, ferito dal calcio di un fucile a canne mozze che il malvivente gli ha sbattuto sul volto, è ricoverato all’ospedale di Cernusco.
Grazie alle impronte digitali gli investigatori sono risaliti all’identità del morto, un pregiudicato di 48 anni, residente a Milano ma di origini meridionali. L’uomo è stato colpito da un colpo della pistola di una delle tre guardie giurate della «Fidelitas» con la quale aveva ingaggiato una colluttazione. «È morto sotto i ferri - spiegano i medici del San Raffaele -. Il proiettile, infatti, è entrato sul lato sinistro anteriore del torace ed è uscito dalla schiena, ma sulla destra, perforandogli entrambi i polmoni e recidendo un’arteria».
Vediamo nei dettagli la fulminea dinamica della rapina ricostruita dai militari anche grazie all’aiuto dei diversi testimoni presenti sul posto, i primi a soccorrere i feriti. Mancavano una manciata di minuti alle 9 quando il furgone portavalori con a bordo tre guardie giurate, è arrivato davanti alla banca. Mentre i due colleghi sono scesi per prendere dal furgone la sacca con il contante, il terzo vigilantes, rimasto al posto di guida, si è accorto di tre sconosciuti che, calandosi il passamontagna sul volto e armati di fucile a canne mozze e di mitra, si stavano avvicinando al furgone. Immediatamente il vigilantes ha azionato l’allarme acustico per avvertire i due colleghi. Sotto una pioggia di colpi uno si è rifugiato all’interno della banca mentre l’altro, quello che portava il sacco con il contante, ha dovuto affrontare il bandito che si dirigeva verso di lui. Il balordo ha sbattuto il calcio dell’arma in faccia alla guardia giurata che, a quel punto, ha fatto partire un colpo dalla pistola che ha in dotazione e che teneva in pugno. Il malvivente è caduto a terra e, intanto, i suoi complici sono scappati. L’auto della fuga, un’utilitaria, è stata trovata poco lontano: dentro c’era una pistola calibro 765 con matricola abrasa.