Assalto britannico alla Renault «Aveva tutti i progetti McLaren»

Stampa e Tv inglesi scatenate E Alonso rinvia la «scelta»

L’importante agenzia di stampa Reuters, il quotidiano Guardian, il canale pubblico Bbc, insomma, stampa e media inglesi preparano la Waterloo della Renault di Flavio Briatore. Almeno questa è la sensazione e l’intenzione visto il tam tam che ieri impazzava Oltre Manica. Tutte queste testate sono infatti entrate in possesso, grazie a una fonte rimasta segreta, del dossier con le accuse McLaren rivolte alla Renault per via delle informazioni portate al team francese da un ex tecnico inglese regolarmente assunto dalla Renault a fine 2006.
Scrive infatti la Reuters: «Informazioni tecniche segrete appartenenti alla McLaren, contenute in 33 file, copiate su undici floppy disc nel marzo 2006 e trasferite sui computer della Renault nel mese di settembre. È l’accusa del team anglotedesco di F1, contenuta in un appunto recapitato alla Reuters da una fonte che ha voluto rimanere anonima... Informazioni di non poco conto, sostiene la fonte: in questi 33 file ci sarebbero 780 disegni «che tracciano l’intero progetto tecnico della McLaren per gli anni 2006 e 2007». Documenti che, secondo la scuderia anglotedesca -, si legge ancora sulla Reuters - hanno permesso ai rivali francesi di strappare «un evidente beneficio e un vantaggio sleale».
Le informazioni in questione sarebbero state «discusse anche da 18 membri del personale Renault» scrive invece il Guardian, che tra questi include i «Renault seven», l’élite ingegneristica e dei capi reparto del team diretto da Flavio Briatore. Fa infine sapere la Bbc: «La Renault ha tratto un vantaggio illecito». E la rete pubblica inglese cita il dossier di cui è venuta in possesso.
Questo il clima, mentre la sensazione è ovviamente che il team di Dennis abbia fatto uscire ad arte queste indiscrezioni con l’obiettivo di spostare indietro nel tempo la data in cui la casa francese entrò in possesso del materiale in questione. Dunque, non l’estate 2007, ma addirittura fine 2006. Questo, mentre si avvicina la data del 6 dicembre, giorno in cui il governo dell’auto, la Fia, a Parigi, esaminerà il caso. «È una vendetta della McLaren», aveva detto con la solita schiettezza Flavio Briatore, lunedì scorso: «Ogni ingegnere che va via da un team si porta via qualcosa. È normale: quando lo abbiamo scoperto, abbiamo informato la Fia e la McLaren. Non abbiamo mai usato il materiale in questione e abbiamo sospeso questo signore. È difficile, quando hai 1000 dipendenti, cercare di capire che cosa succede in ogni reparto».
A questo punto, è sempre più probabile che i tentennamenti di Alonso sul possibile ritorno alla Renault, non siano dovuti tanto alle altre offerte ricevute (Red Bull, Toyota e Honda) quanto alla paura di ritrovarsi di nuovo in mezzo a spie e 007.