Assalto cinese a Milano Guidi: «Guerra ai falsi»

Il presidente Ancma: «Spero di non vedere “copie” negli stand». Inaugura Berlusconi

da Milano

Un salone nel salone: dei complessivi 63.785 metri quadrati di superficie espositiva, ben 3.700 saranno occupati da aziende motociclistiche cinesi. E se si mettono in conto anche i 3.400 prenotati dai taiwanesi e i 1.100 dai pakistani, ecco salire a più di 8mila metri lo spazio occupati dalle case asiatiche, senza contare quelle giapponesi. Sarà un Salone molto particolare quello che, il 15 novembre, il premier Silvio Berlusconi inaugurerà nel nuovo polo fieristico di Milano. «Spero solo - dice al Giornale Guidalberto Guidi, presidente dell’Ancma, l’associazione che raggruppa costruttori e componentisti italiani delle due ruote - di non vedere negli stand copie o vere contraffazioni di prodotti ideati e realizzati in Italia. Un fenomeno che bisogna combattere elevando i livelli di qualità e l’innovazione».
Quello delle contraffazioni è un problema molto avvertito dal vostro settore...
«È necessario colpire la concorrenza sleale in tutte le sue forme. Non dobbiamo dimenticare gli sforzi delle nostre aziende nel progettare modelli nuovi e gli ingenti investimenti che vengono affrontati».
Cosa chiederete al presidente del Consiglio?
«Sono contrario agli aiuti. In Italia bisogna però ricreare le condizioni per poter lavorare in un modo più equilibrato rispetto al resto del mondo».
Al Salone terrà banco il caso Ducati, il cui passaggio di mano è imminente...
«C’è stato molto movimento nel settore e Ducati sembra essere l’ultimo tassello. Una volta risolta la questione, ci auguriamo che il comparto abbia trovato l’assetto definitivo».
Come si presenta la moto italiana all’appuntamento?
«Le aspettative per il 2006 sono positive mentre l’anno che sta per concludersi è stato caratterizzato da ombre e luci. Il nostro è un settore che ha risentito, e risente tuttora, dei mali di cui soffre l’industria manifatturiera del Paese. Penso, però, che la fase peggiore sia stata superata. Le aziende sono andate incontro a una ristrutturazione e c’è grande vitalità anche nella componentistica e negli accessori».
L’Eicma di Milano e le rassegne concorrenti...
«Senza dubbio, rispetto a Parigi e Monaco, la nostra è la più importante esposizione motociclistica a livello mondiale».
Nei prossimi giorni, infine, Guidi dovrà definire l’organizzazione, da parte dell’Eicma, della parte internazionale della rassegna di Shanghai che si svolgerà in primavera. «Ci credo molto e al 99% l’iniziativa andrà in porto. In caso contario perderemmo un’occasione importante».