Assalto da Far West al blindato Sceriffo ucciso, ferito il collega

da Grosseto

La solita dinamica, la solita scena da Far west: il furgone che viene accerchiato, i kalashnikov che sparano. L’ennesima rapina a un portavalori nel grossetano è finita nel sangue. Raffaele Baldanzi, 42 anni di Gavorrano, dipendente della Securpol vigilantes questa volta non ce l’ha fatta, è rimasto ucciso: nel 2006 era scampato ad un analogo agguato. Il suo collega, invece, Fabrizio Masini 44 anni è stato ferito. Non è in pericolo di vita.
A entrare in azione a Massa Marittima ieri pomeriggio è stata una banda di cinque rapinatori che a bordo di un camion ha tagliato la strada al mezzo blindato. Poi con una jeep lo ha speronato e a quel punto ha iniziato a sparare con i kalashnikov lasciando a terra la guardia. Prima di fuggire e abbandonare il fuoristrada in fiamme a pochi chilometri dal luogo dell’assalto, i malviventi hanno fatto saltare il portavalori con la dinamite per arraffare il bottino.
Il blitz è avvenuto ieri intorno alle 16.15 mentre il Ducato stava percorrendo una strada secondaria, in località Schiantapetto, che attraversa una zona di campagna del Grossetano e dove sono presenti poche abitazioni. I due uomini a bordo del mezzo stavano terminando il consueto giro per ritirare i contanti. Dopo aver prelevato gli incassi in alcuni fra centri commerciali e banche di Massa Marittima, il portavalori si stava dirigendo verso la base della società Securpol vigilantes a Grosseto. Ma ecco l’imboscata: proprio quando il mezzo stava viaggiando su una piccola strada delimitata soltanto da campi e alberi, l'autista si è trovato davanti un camion da lavoro di colore turchese. Gli agenti nell’abitacolo del blindato non hanno avuto neanche il tempo di capire quello che stava accadendo. Il mezzo dei banditi ha letteralmente tagliato la strada al Ducato provocando una sorta di frontale. Il blitz è stato rapidissimo. Mentre le guardie giurate tentavano di fare manovra per fuggire una jeep, con a bordo altri banditi, ha tamponato il mezzo carico di soldi. Dal camioncino dei rapinatori sono scesi un paio di uomini e uno di questi ha subito fatto fuoco con un mitra contro il blindato. I colpi sono stati sparati ad altezza uomo e due di questi hanno raggiunto Raffaele Baldanzi: uno lo ha centrato alla testa, l’altro all’addome. Anche il collega Fabrizio Masini è rimasto ferito ma non in maniera grave.
Proprio mentre i banditi sparavano, gli altri componenti della banda, quelli della jeep, hanno piazzato della dinamite nel portellone posteriore del blindato. L’esplosione è stata fortissima e le porte si sono aperte immediatamente.
A quel punto i rapinatori hanno messo le mani sul bottino. Molte banconote sono andate in fiamme, per questo non è stato possibile quantificare l’ammontare del colpo. Arraffato il denaro i cinque malviventi sono saliti a bordo del fuoristrada e sono fuggiti a tutta velocità.
È stato il vigilante ferito a dare l’allarme alla centrale operativa del 118. Purtroppo per il suo collega non c’è stato niente da fare: sposato e padre di un figlio è morto sull’asfalto a pochi metri dal portavalori in fiamme.
I carabinieri di Grosseto, a cui sono affidate le indagini, hanno ritrovato il fuoristrada a fuoco a pochi chilometri dal luogo dell’assalto. La banda sarebbe composta da cinque uomini, fra loro degli italiani, forse sardi, e anche alcuni stranieri.