ASSALTO IMMIGRATI La Ue apre all'Italia: "Sì all'assistenza finanziaria"

Non si arresta il flusso di immigati
dal Nord Africa. Bloccati pescherecci al largo di Ragusa, molti sono riusciti a raggiungere la terra ferma. La Francia accoglierà alcuni tunisini. Il Cav: "Accolte le nostre richieste"

Bruxelles - Non si arresta il flusso di immigati dal Nord Africa verso la Sicilia. Anche oggi la Finanza ha individuato e catturato diversi pescherecci a poche miglia dalle coste ragusane. Altri, però, sono riusciti a raggiungere la terra ferma prima dell’intervento delle motovedette. Dopo aver ricevuto la lettera dell’Italia che chiede un intervento europeo per gestire il flusso straordinario di immigrati sulle sue coste, la Commissione Ue fa sapere di essere pronta ad assicurare "assistenza finanziaria" nell’ambito dei fondi europei disponibili per rifugiati e frontiere. L’aiuto "può essere reso disponibile abbastanza rapidamente" senza però precisare l’ammontare dei fondi. L’Italia ha chiesto aiuti per 100 milioni di euro.

A Sigonella il "villaggio della solidarietà" "Con Berlusconi abbiamo pensato di creare a Sigonella il primo ’villaggio della solidarietà’ italiano, dove saranno ospitati nuclei familiari, uomini e donne che abbiano chiesto asilo politico". Dopo una mattinata di sopralluoghi insieme al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha individuato nella struttura di Mineo lo spazio adatto per far nascere il "villaggio della solidarietà italiana" per i rifugiati e i richiedenti asilo. La struttura, un residence per i militari della base nato di Sigonella, dispone di 1800 unità abitative e può ospitare 7mila persone. "Abbiamo pensato che la struttura - ha aggiunto il titolare del Viminale - può essere meglio utilizzata per i rifugiati piuttosto che per i clandestini".

In campo anche il premier Anche Berlusconi ribadisce l'impegno del governo a "fronteggiare la nuova, grave ondata migratoria dalla Tunisia". Il Cavaliere apprezza "l’impegno personale del presidente Van Rompuy e quello della Commissaria Mallstroem che hanno accolto le nostre richieste". In particolar modo la richiesta di una missione dell’Agenzia europea per il controllo delle frontiere, Frontex, per una risposta tempestiva all’emergenza. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini spera che quello dell’Egitto sia un barcone isolato, ma non ci facciamo illusioni: un enorme flusso di immigrazione potenziale può riversarsi sule coste europee". In un’intervista a Sky24, il titolare del Viminale, il titolare del Viminale spiega che l’Italia ha in atto una politica bilaterale. L’Europa deve "fare la sua parte". Il ministro si augura che alla riunione dei ministri degli Esteri a Bruxelles domenica e lunedì prossimi "si dicano parole chiare di tipo politico e strategico".

Al via una missione di frontiera La commissaria Ue agli affari interni Cecilia Malmstrom fa sapere di essere "in stretto contatto" con l’agenzia europea per il controllo delle frontiere, Frontex, pronta "a lanciare una propria missione" per aiutare l’Italia a far fronte al flusso straordinario di immigrati dalla Tunisia. "La Commissaria ha già identificato una serie di concrete misure per rispondere ai bisogni dell’Italia, ovviamente nell’ambito delle proprie competenze", ha precisato la commissaria europea. A causa dei disordini scoppiati in Egitto stanno arrivando sulle coste italiane anche degli immigrati in fuga dal quel paese. Maroni specifica che "se anche in Egitto si dovesse verificare la stessa cosa accaduta in Tunisia, l’interlocuzione con il governo egiziano dovrà per forza passare attraverso la Commissione europea".

La Francia accoglierà alcuni tunisini La Francia è pronta ad accogliere alcuni immigrati clandestini sbarcati a Lampedusa, ma solo in alcuni casi, in un numero limitato che sarà esaminato caso per caso. Il ministro francese degli Affari europei Laurent Wauquiez ha spiegato che la Francia prevede di accogliere solo alcuni casi "molto limitati" dei tunisini perché non vuole "incoraggiare" l’immigrazione clandestina. "La posizione della Francia - ha proseguito Wauquiez - è che non si può incoraggiare l’immigrazione illegale. Esamineremo, attraverso il nostro ministro dell’Interno (Brice Hortefeux,ndr.), caso per caso, chi può rientrare nelle nostre regole sull’immigrazione e questi casi possono solo essere molto limitati".